Il Giornale del Salento

Le eccellenze della Puglia alla 56° edizione del Vinitaly

 l vino di Puglia ha tanti colori e sfumature, che portano in una bottiglia e poi in un calice storie fatte di terra, di famiglia e di un impegno che spesso travalica i secoli e le relazioni. Bianco, rosso, rosato e bollicine sono la storia a colori che la Regione Puglia ha portato all’edizione 56 del Vinitaly. Un’edizione improntata sulla qualità dei rapporti con i buyer italiani e stranieri per le oltre 150 aziende pugliesi presenti nel padiglione 11 e non solo e sull’offerta enogastronomica di un territorio lungo e stretto come la Puglia.

Vino pugliese all’estero: un trend in crescita

I dati dell’export rilasciati dall’Ufficio Studi di Unioncamere Puglia sottolineano come nel 2023 il valore delle esportazioni di vino dalla Puglia è pari 281.508.069 di euro. Un dato ancora provvisorio e che può migliorare, e che evidenzia un trend in forte crescita con un + 36.708.353 di euro rispetto all’export 2022. Buyer dall’Europa ma anche dal Brasile, dalle Filippine, dalla Lettonia e dagli Stati Uniti. In particolare nell’area dedicata ai B2B della Regione Puglia ci sono stati un totale di 180 appuntamenti per 62 aziende pugliesi selezionate: una presenza qualificata tra gli stand, che evidenzia un interesse sempre maggiore sulla Puglia del vino che può contare su 28 Doc, 4 Denominazioni di origine controllata e garantita Docg e 6 indicazioni geografiche tipiche, Igt.

Le masterclass e le degustazioni guidate da sommelier esperti hanno consentito di avvicinare i visitatori alla conoscenza di vini prodotti anche da vitigni autoctoni, ben 35 quelli censiti ad oggi in Puglia, dal Susumaniello al Bombino Bianco, dal Minutolo al Primitivo. Quello di Manduria in particolare al Vinitaly ha festeggiato i 50 anni del riconoscimento della DOC. Si è trattato di una serie di percorsi che hanno consentito di raccontare la profonda relazione tra il territorio pugliese e i suoi vini. In questo momento storico, come è emerso dai convegni di approfondimento tecnico realizzati dalla Regione Puglia al Vinitaly, è importante trovare nuovi mercati. Una strada percorribile è quella della spumantizzazione: le bollicine sono sempre più amate ed è possibile, proprio dai vitigni autoctoni, produrre vini da destinare ad un segmento di mercato in crescita.

 Non solo vino: tanti i sapori tipici della Puglia

Il Vinitaly ha portato anche all’esaltazione dei sapori tipici dei prodotti enogastronomici pugliesi e del pescato di Puglia, che più di 250 persone tra buyer, giornalisti, wine lovers, esperti di settore coinvolti hanno potuto assaporare negli show cooking organizzati dalla Regione Puglia negli spazi dedicati del padiglione 11 a Vinitaly. Puglia Slow Bite è un format da 50 ricette, commentate in italiano e inglese, che ha proposto una lunga serie di wine pairing utili ad esaltare i vini pugliesi, partendo dai prodotti agroalimentari tradizionali, dai prodotti tipici e di qualità. La relazione tra cibo e vino e in particolare con il pesce dei mari e delle acque pugliesi, ha contraddistinto anche gli eventi del FuoriSalone nella città di Verona, evidenziando come siano due elementi di attrazione fondamentali e centrali per i flussi turistici. L’enoturismo, secondo gli ultimi dati rilasciati dal rapporto curato da Roberta Garibaldi con l’Ismea e presentato al Vinitaly, evidenzia come il 64,5% degli italiani abbiano unito un’esperienza enogastronomica con il viaggio e come cene tra i vigneti, degustazioni al tramonto e anche riunioni di lavoro nelle cantine siano esperienze sempre più richieste. Opportunità che la Puglia del vino può cogliere.

 Top 10 Paesi importatori di vino pugliese nel 2023

Germania 66.710.875
Regno Unito 27.871.571
Albania 27.404.008
Svizzera 24.492.064
Stati Uniti 15.629.218
Belgio 12.170.636
Paesi Bassi 11.785.424
Francia 10.695.124
Giappone 10.478.189
Danimarca 5.980.076

 

 

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