di Francesca Giannelli
A Galatina (LE) il 31 gennaio scorso si è tenuto un importante convegno di stampo nazionale ed internazionale con ospiti provenienti dalle accademie siciliane ed universitarie sarde per discutere sulla prevenzione e sulla cura precoce delle patologie legate alla neuro- infiammazione. Con il dilagare delle patologie autoimmuni ed immuno-mediate urge un necessario approfondimento in merito ad aspetti culturali e di informazione che possano abbracciare allo stesso tempo : biologia, medicina , psicologia, genetica ed epigenetica. Molto spesso infatti la PNEI ossia la psico- neuro-endocrino- immunologia rappresenta la base neurofisiologica e biologica dello sviluppo dell’adattamento e della resilienza di situazioni in cui le defaillances di sviluppo portano a disfunzionalità o patologie (alias disturbi ossessivi, sindromi ticcose, talora autismo, forme di alopecia e di disbiosi come celiachia e malassorbimento intestinale,etc.). Quante volte infatti ci troviamo di fronte a situazioni in cui non sappiamo richiedere affetto, amore e dunque ci ammaliamo? Winnicott lo sapeva bene descrivendo lo stile di attaccamento insicuro ansioso in cui prevalgono gli aspetti psiche ossia di somatizzazione del malessere psicologico a livello fisico. Dopo la scoperta del microbiota polmonare ultimo nato della ricerca, risulta di primaria importanza sottolineare la necessità costante di studio e di ricerca in merito a quelli che sono i sistemi del microbiota intestinale ed anche di quello vescicale. Le novità fondamentali nelle ricerche recenti soprattutto delle università di Enna e di Messina nonché di Sassari che ricoprono in Italia un ruolo di primo piano e sono capofila in questo settore di studi, riguardano l’intervento della regolazione immunitaria del neurosviluppo già nell’interfaccia madre- bambino quando quest’ultimo è ancora al livello fetale come nel caso dell’autismo. Sapere che una mamma ha una suscettibilità a sviluppare un’attivazione immune e dunque una risposta infiammatoria alterata , diventa un fattore di rischio “trigger” per lo sviluppo di infezioni o funzioni anormali del sistema immunitario del neonato. Le cellule della risposta immunitaria come citochine (interleuchine IL-6 , IL-17, IL-4 e chemochine) sono attive protagoniste attraverso la placenta ed anche dello sviluppo del feto direttamente oppure attraverso la regolazione epigenetica con una relazione dose- effetto (con lo sviluppo di anticorpi contro antigeni del nascituro). Lo sviluppo cerebrale e comportamentale del bambino e’ dunque il risultato di fattori di adattamento ambientale genetici, epigenetici, del sistema immunitario ma se è presente un’infiammazione a livello centrale ciò altera l’equilibrio causando patologie. La speranza del futuro è legata allo studio e l’esplorazione precoce della variabilità inter- individuale in medicina del metaboloma e del metabolismo cerebrale. Dati recenti in letteratura scientifica indicano ad esempio che il disturbo dello sviluppo psicologico come lo spettro autistico, possa derivare da alterazione del sistema nervoso centrale dovuto alle reazioni infiammatorie croniche di basso grado associate all’attivazione del sistema immunitario. Infatti gli individui con autismo presentano un’aumentata attivazione e densità della microglia ed un aumento delle citochine proinfiammatorie in diverse regioni cerebrali.PANS e PANDAS sono acronimi delle patologie autoimmuni e mediate da tutta una carrellata di cellule pro-infiammatorie e soprattutto all’attivazione “impazzita” abnorme di un sistema immunitario che agisce contro il corpo, non riconoscendolo più come self ( cioè proprio) ma vivendolo come “non self “ ossia nemico, attaccandolo catastroficamente. È importante sin da subito poter distinguere quelle che sono le caratteristiche costituzionali e sistemiche e le manifestazioni tipiche con la sintomatologia dei disturbi PANS in modo da poterli distinguere dal disturbo pervasivo dello sviluppo (ASD) come comportamenti ossessivo compulsivi, disregolazioni emozionali ed ansia, irritabilità, manifestazioni emozionali ,comportamenti ripetitivi e comportamento disturbato, impoverimento cognitivo soprattutto nelle funzioni esecutive e nel linguaggio ed ipersensibilità ossia una reazione eccessiva agli stimoli di natura sensoriale come luci e suoni. Risulta dunque fondamentale poter porre diagnosi in epoca precoce addirittura in epoca gestazionale per poter agire sulla neuro- infiammazione secondo quelli che sono i nuovi protocolli di intervento precoce dal punto di vista medico e dal punto di vista preventivo biologico.
