“Abitare il jazz” – Musica, Cultura e territorio è l’originale progetto artistico ideato e promosso dall’Associazione Culturale Cromatica aps, patrocinato dalla Provincia di Lecce e vincitore del bando “Promozione della musica jazz” del Ministero della Cultura, che è stato presentato oggi nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce.
Con la direzione artistica del sassofonista Fulvio Palese, “Abitare il jazz” si svolgerà a San Donato di Lecce e a Carmiano nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre.
Ad illustrare tutti i dettagli dell’iniziativa, sono intervenuti Antonio Tramacere, consigliere della Provincia di Lecce, Ilenia Taurino, assessore alla Cultura Comune di San Donato di Lecce, Fulvio Palese, direttore artistico di Abitare il jazz, Anna Maria Saracino e Stefania Arnesano, rispettivamente presidente e referente dell’Associazione Culturale Cromatica aps.
“Il titolo scelto per questa iniziativa, tutta da scoprire, è molto significativo perché abitare trasmette subito l’idea di condivisione. Credo che proprio la partecipazione sia uno degli aspetti più interessanti del progetto, con cui saranno realizzati laboratori molto coinvolgenti. Spero che abbia un grande successo”, ha dichiarato il consigliere provinciale Antonio Tramacere.L’obiettivo non è solo quello di promuovere la musica jazz, ma di farlo con un nuovo metodo coniugando produzione artistica e partecipazione e trasformando i luoghi in spazi di ascolto e di creazione condivisa.
Cuore del progetto sarà la presenza attiva di musicisti di fama nazionale ed internazionale del panorama jazz contemporaneo: Javier Girotto (sax), Susanna Stivali (cantante), Franco Piana (tromba) e Silvia Bolognesi (contrabbasso), tutti guidati da Fulvio Palese. Ad affiancare i grandi del jazz ci saranno anche tanti altri musicisti: Andrea Rossetti, Luigi Botrugno, Francesco Pannetta, Paolo Colazzo, Marcello Zappatore, Roberto Esposito, Viz Maurogiovanni, Pietro Vincenti, Davide Codazzo, Mario Esposito, Emilio Mazzotta, Stefano Mangia e Antonio Ancora. Ciascuno di loro porterà il proprio universo espressivo e didattico, offrendo ai partecipanti e al pubblico un incontro diretto con la pratica della creazione musicale.
Oltre ad essere arricchito da laboratori musicali, infatti, “Abitare il jazz” si articolerà in quattro residenze artistiche pensate come esperienza di co-creazione tra artisti, giovani musicisti e cittadini.
La prima residenza esplorerà il tema dell’improvvisazione: il suono come gesto istantaneo, la libertà come principio generativo, l’ascolto reciproco come atto fondativo del jazz. La seconda sarà un’indagine sulla voce e sull’espressione vocale, dove la parola, il respiro e il ritmo diventano strumenti per connettere corpo e melodia, aprendo la musica a una dimensione più intima. La terza tappa sarà dedicata al dialogo collettivo dell’ensemble, alla costituzione orchestrale e alla scrittura condivisa, in cui il singolo si riconosce parte di una sonorità comune. Il percorso si chiuderà con la residenza sulla conduction, un laboratorio di direzione istantanea e composizione dal vivo che sintetizza il cammino precedente, restituendo la complessità del jazz come linguaggio di libertà e cooperazione.
Ogni residenza è collegata all’altra, fondendo creazione musicale ed esperienza sociale. È un unico luogo in cui si impara facendo, ascoltando, condividendo. Ognuna di esse, dalla durata di tre giorni, ha una propria identità tematica e una diversa modalità di abitare la musica e di viverla come processo collettivo, ma insieme costituiscono le tappe di un unico racconto sonoro, attraverso le giornate di lavoro creativo, i laboratori aperti a musicisti e uditori, i concerti finali e la registrazione audio/video delle performance.
“Abitare il Jazz”, dunque, non è solo un festival, ma un percorso artistico e umano che attraversa territori, scuole, piazze e luoghi pubblici trasformandoli in laboratori di ascolto e creatività. Ogni artista non è solo un interprete, ma un “abitante temporaneo” del luogo in cui si svolge la residenza e che interagisce con studenti, musicisti emergenti e comunità locali e consente la nascita di qualcosa di unico. Il jazz si fa così linguaggio accessibile e occasione per scoprire la propria voce e la propria identità creativa.
Questi i periodi (le date ufficiali delle residenze artistiche verranno comunicate in anticipo) e tutti gli appuntamenti in programma.
Dal 4 maggio al 10 maggio si sono svolti i Laboratori musicali con i ragazzi del Polo per l’Inclusione di San Donato, finalizzati a favorire espressività, relazione e integrazione attraverso il linguaggio jazz. Coinvolti i docenti e gli allievi del Conservatorio Tito Schipa, gli alunni delle scuole che partecipano al progetto e della scuola di musica Metropolis NLC aps.
Dal 15 al 30 maggio, Residenza artistica, Improvvisazione, presso Teatro Lumière di Carmiano. Residenza dedicata al tema dell’improvvisazione, nucleo essenziale del linguaggio jazzistico contemporaneo. Il focus è su ricerca timbrica, interplay e tecniche estemporanee applicate alla creazione collettiva. Tre giorni di lavoro creativo con laboratori aperti a musicisti e uditori, sessioni guidate e prove per favorire lo scambio diretto tra artisti.
Dal 4 al 10 giugno, Residenza artistica, Canto jazz, presso Civic Center Polo dell’inclusione di San Donato di Lecce. Improvvisazione vocale, scat, interpretazione e rapporto tra testo e melodia attraverso workshop di vocalità, incontri con strumentisti e prove aperte, con l’obiettivo di approfondire le relazioni tra voce, ritmo e armonia. Coinvolti i docenti e gli allievi del Conservatorio Tito Schipa e gli alunni delle scuole. Previsti laboratori per allievi/uditori. Il docente è Susanna Stivali. Si termina con un concerto finale, diffuso anche su piattaforme digitali, previsto per il 21 giugno.
Dal 15 al 25 settembre, Residenza artistica, Big Band, presso Teatro Lumiére a Carmiano. Scrittura per ensemble jazz e arrangiamento orchestrale, creazione di partiture originali e allo sviluppo del lavoro d’ensemble con prove di sezione, direzione collettiva e laboratori aperti al pubblico. Coinvolti docenti e allievi del Conservatorio Tito Schipa, alunni delle scuole coinvolte e della scuola di musica Metropolis NLC aps. Il docente è Franco Piana. Si termina con un concerto finale diffuso anche sulle piattaforme digitali.
Dal 9 al 15 ottobre, Residenza artistica, Conduction, presso San Donato di Lecce. Laboratori per allievi e uditori di direzione istantanea e composizione dal vivo tramite segni e gesti. I musicisti sperimentano sistemi di direzione non convenzionale e creazione collettiva, realizzando una performance dal forte valore sperimentale. Saranno coinvolti i docenti e gli allievi del Conservatorio Tito Schipa e gli alunni delle scuole. Il docente responsabile è Silvia Bolognesi. Si termina con un concerto finale diffuso anche su piattaforme digitali.
I partner che hanno aderito alla manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Lecce, sono: Comune di San Donato di Lecce e Comune di Carmiano che ospitano le residenze artistiche, Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, Istituto Comprensivo “Zimbalo” di Carmiano, Istituto Comprensivo “Impastato” di Veglie, Istituto Comprensivo “De Blasi” di Gagliano del Capo, Metropolis Academy NLC APS, Le voci dell’Arte aps e Associazione Itaca Futura.
L’Associazione Cromatica aps è un’organizzazione socio-culturale nata a Lecce nel 2014, che vede Annamaria Saracino in veste di presidente e Maria Grazia Bascià con funzioni di direttrice artistica. Vincitrice di diversi bandi a livello regionale e nazionale, ha l’obiettivo di divulgare la cultura musicale nel territorio attraverso la produzione e la direzione artistica di eventi, concerti, rassegne, manifestazioni, festival jazz e laboratori musicali ludico-ricreativi, indirizzati anche alla scuola primaria e dell’infanzia. Dal 2026 collabora con il Polo dell’inclusione di San Donato di Lecce. Nel corso degli anni ha costruito un’identità nel panorama musicale e culturale pugliese, diventando un punto di riferimento per progetti artistici a forte impatto educativo, sociale e territoriale e concretizzando partnership con enti pubblici, scuole, conservatori, fondazioni e altri soggetti del Terzo Settore.
