Lecce – L’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce ha avuto l’onore ed il piacere di ospitare due diverse delegazioni di docenti spagnoli che, nei giorni scorsi, hanno voluto visitare la scuola pugliese per scoprire e “studiare” le due tecniche didattiche che l’hanno resa famosa a livello internazionale e che le hanno permesso di vincere il titolo di “World’s Best School 2024”.
I docenti spagnoli che hanno partecipato alla missiva sono stati in tutto 32, provenienti dalle seguenti scuole superiori: IES CARDENAL CISNEROS, IES SAN FULGENCIO, IES LA ZAFRA, RELIGIOSAS DE MARIA INMACULADA CASA DE CORDOBA, IES MANUEL REINA, IES LA LAGUNA, IES MONTES ORIENTALES, IES MORAIMA, IES PEDRO JIMÉNEZ MONTOYA, IES SANTA MARÍA DEL ÁGUILA, IES SANTO DOMINGO e IES SIERRA DE GÁDOR.
Il progetto Erasmus Plus attraverso il quale hanno potuto effettuare la visita è denominato “SULAYR 2025”, curato in Italia dall’Associazione “Salento Mobility”.
Le particolari tecniche didattiche innovative che la scuola applica da diversi anni sono denominate “Educazione studente-centrica” e “Learning (entreneurship) by doing (startups)”, in italiano: Imparare (mentalità imprenditoriale) Facendo (startup). La prima vede ogni singolo studente al centro del suo percorso di crescita, con le sue passioni, con i suoi talenti e le sue aspirazioni. La seconda permette agli studenti di acquisire un gran numero di competenze trasversali grazie alla conoscenza e all’applicazione della mentalità imprenditoriale nella creazione e conduzione di micro idee imprenditoriali innovative (startup).
Oltre al dirigente scolastico Paolo Antonucci e al docente Daniele Manni, i colleghi spagnoli hanno conosciuto e interagito con le docenti Lorella Cozza e Silvia Liquori.
Ma la vera scoperta e le migliori testimonianze sono state fornite da Mirko Cazzato, Luigi Carratta, Francesco Pio Manca e Emanuele Renna, quattro studenti da poco diplomati presso il “Costa” che, rispettivamente, hanno ideato e dato vita alle startup innovative Mabasta, SITO – Salone dell’Innovazione, della Tecnologia e dell’Orientamento, Sportzine e Lighters.
I ragazzi hanno catturato l’attenzione e, soprattutto, la curiosità degli ospiti i quali, dopo aver ascoltato le singole esperienze nate nelle aule scolastiche, hanno rivolto loro tante domande di approfondimento e richieste di possibili collaborazioni nel caso volessere emulare le loro storie nelle proprie scuole e con i propri studenti.
