Dianora Tinti nel Salento presentare il romanzo “Sopravvivere non basta”
Redazione
Da lunedì 13 a mercoledì 15 luglio la scrittrice toscana Dianora Tintisarà nel Salento per un breve tour di presentazioni dedicato a Sopravvivere non basta, il nuovo romanzo pubblicato da Piemme. Tre incontri tra Nardò, Lecce e Alessano per raccontare una vicenda intensa e stratificata, in cui la grande Storia si intreccia con le eredità più intime e dolorose di una famiglia. Dopo la partecipazione al festival Il Libro Possibile di Polignano a mare (venerdì 10 luglio alle 20:00 sulla Terrazza Santa Candida con Bianca Bronzino), il minitour in provincia di Lecce prenderà il via lunedì 13 luglio alle 19:30 nell’atrio del Chiostro dei Carmelitani di Nardò, in Corso Vittorio Emanuele II. Dopo i saluti istituzionali di Francesco Plantera, consigliere comunale con delega alla Cultura, l’autrice sarà intervistata da Maria Grazia Maci. Martedì 14 luglio alle 19:30 Dianora Tinti sarà invece alla Biblioteca OgniBene di Lecce, in dialogo con Renato De Capua. Mercoledì 15 luglio alle 20:30 infinela scrittrice converserà con Carlo Maria Lo Savio, giornalista e inviato speciale del TG2 Rai, nell’Agorà della Libreria Idrusa di Alessano, fresca vincitrice della prima edizione di Straordinaria, il premio ideato da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio per valorizzare il lavoro quotidiano delle librerie italiane e il loro ruolo sociale e culturale nei territori.
IL LIBRO
Ci sono storie che non appartengono a una sola vita, ma passano di mano in mano, come un cimelio di famiglia che nessuno ha il coraggio di buttare. Come l’anello d’oro che Frida Hoppic consegna alla vecchia amica Lina, dopo settant’anni di silenzio, chiedendole di custodirlo e pregandola di non fare domande. Frida è una sopravvissuta. Nata a Berlino in una famiglia ebrea benestante, ha attraversato gli ultimi, atroci mesi della guerra prima di approdare, come migliaia di altri profughi, nel Salento del 1947, nella piccola Santa Maria al Bagno. Lì ha trovato un rifugio, degli amici e il coraggio di ricominciare. Eppure, anche lontana dalla guerra e dall’incubo, un sospetto ha continuato a perseguitarla. Riguarda i suoi genitori, Gerda e Bernhard, medici nell’Ospedale Ebraico di Berlino, inspiegabilmente risparmiati dalla furia nazista mentre intorno a loro tutto veniva distrutto. Dopo la morte di Frida, sarà Chiara, sua nipote, a riavvolgere i fili di questa storia. Il viaggio la porterà da Bari a Berlino, attraverso archivi, testimonianze e silenzi, fino a una verità scomoda che nessuno in famiglia ha mai avuto il coraggio di guardare. Con una scrittura elegante e vivida, Dianora Tinti intreccia tre generazioni e due epoche, tenendo insieme la crudeltà della Storia e la delicatezza dei legami affettivi. Sopravvivere non basta è un romanzo sulla memoria, sulle colpe taciute, sulle domande che restano sospese dentro le famiglie e sulla necessità di trovare parole anche per ciò che è più difficile affrontare. Perché sopravvivere, a volte, non basta davvero: bisogna capire, ricordare, raccontare.