Tutto pronto per il tradizionale appuntamento estivo con la “Sagra te lu Ranu”, in programma a Merine, frazione di Lizzanello, con la tradizione, il gusto, il folklore ed altro ancora.
La 32^ edizione,
Sono intervenuti il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, il sindaco di Lizzanello Costantino Giovannico, con il vice sindaco Giampiero Marchello e gli assessori Luca Totaro e Manuela Longo, il consigliere delegato alle Attività Produttive Graziano Starace, il presidente del Comitato Festa Patronale e Sagra te lu Ranu e parroco di Merine Don Luca Nestola.
“La Sagra te lu Ranu è un evento che varca i semplici confini di Merine, un appuntamento in cui emerge la generosità e la dedizione del nostro popolo, dove una comunità offre a cittadini e turisti il frutto del lavoro nelle campagne. E da questa sala gremita, ci si rende conto della passione e dell’unità di intenti con cui la Comunità di Merine si stringe attorno a questo evento. Tanti volontari, uomini, donne e bambini, testimoniano con la loro dedizione una sorta di passaggio di conoscenze e consegne. Un evento legato ai valori dell’agricoltura e della terra, che esalta il grano, elemento primario del nutrimento delle nostre famiglie, che diviene in questi tre giorni una vera e propria esperienza di promozione territoriale”, ha dichiarato nel suo indirizzo di saluto il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.
L’ormai tradizionale appuntamento estivo, che celebra il re dei cereali, anche per questa edizione si svolgerà in tre giorni, dal 17 al 19 luglio, a Merine, negli ampi spazio del Centro parrocchiale.
Da ben trentadue anni Merine, nel mese di luglio si veste a festa per celebrare il grano. La Parrocchia S. Giovanni Paolo II di Merine, assieme al Comitato Festa patronale e Sagra te lu Ranu, sono da sempre impegnati in un percorso di valorizzazione della cultura contadina e nella riappropriazione delle nuove generazioni di una consapevolezza venuta meno: quella del valore della terra e delle sue potenzialità.
La Sagra rappresenta il culmine di un percorso iniziato nel mese di novembre con l’aratura e la preparazione dei campi, proseguito a gennaio con la semina e la festa della semina, per concludersi nel mese di maggio con gli orti di comunità e a giugno con la festa della mietitura. La festa corona questo percorso: trasforma il tutto in cibo preparato con metodi antichi, e permette di gustare, tra musiche popolari, pietanze della tradizione salentina.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’evento sono disponibili sul sito www.sagrateluranu.it e sulle pagine social della Sagra e dell’Associazione.
