

LECCE – La Scuola di Cavalleria ha celebrato, il 23 luglio, uno dei momenti più significativi della propria vita istituzionale, nel segno della continuità tra tradizione, formazione e futuro dell’Arma, ospitando presso la Caserma “Zappalà” la duplice cerimonia del cambio del Comandante dell’Istituto e della consegna del basco nero ai Volontari in Ferma Iniziale che hanno concluso il percorso di specializzazione.
La cerimonia, presieduta dal Comandante per la Formazione Specialistica del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Divisione Massimo Biagini, ha visto il passaggio dello Stendardo dell’Arma di Cavalleria e del comando tra il Generale di Brigata Matteo Rizzitelli, Comandante cedente, e il Generale di Brigata Francesco Antonio Dolciamore, nuovo Comandante della Scuola di Cavalleria. Presenti le autorità civili, militari e religiose del territorio, i Gonfaloni della Provincia e del Comune di Lecce, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i familiari dei Volontari, giunti da ogni parte d’Italia.
Nel corso della cerimonia di chiusura del corso di specializzazione intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Luigi Goytre, 169 Volontari in Ferma Iniziale, appartenenti al 3° blocco 2024 e al 3° blocco 2025, hanno ricevuto il basco nero, simbolo dell’appartenenza all’Arma di Cavalleria. Tra gli elementi di novità, per la prima volta i Volontari hanno conseguito contestualmente anche l’abilitazione al pilotaggio di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, ulteriore testimonianza della capacità della Scuola di integrare il patrimonio di valori e tradizioni della Cavalleria con le competenze richieste dai moderni scenari operativi.
Particolarmente significativi la lettura della “Lettera valoriale aperta” da parte di un corsista e il tradizionale passaggio del cavallo scosso, simbolo del legame ideale con tutti i Cavalieri che hanno servito l’Arma fino all’estremo sacrificio
Nel suo intervento, il Generale di Brigata Matteo Rizzitelli ha sottolineato il valore della continuità che lega il passaggio del comando alla formazione delle nuove generazioni di Cavalieri: “La consegna del basco rappresenta il segno tangibile di una continuità che si rinnova, della tradizione che si rigenera. Il basco non è solo un copricapo: è un simbolo, un impegno, un’eredità. Indossarlo significa raccogliere l’onore e il dovere di chi vi ha preceduto, di chi ha servito e serve la Patria con dedizione e sacrificio”.
Il Generale di Divisione Massimo Biagini, nel ringraziare il Generale Rizzitelli per l’opera svolta alla guida dell’Istituto, ha evidenziato il ruolo della Scuola di Cavalleria quale centro d’eccellenza per la formazione specialistica dell’Arma e ha rivolto ai giovani Cavalieri un messaggio di fiducia e responsabilità: “Voi siete linfa vitale per in nostri reggimenti. Continuate a vivere con slancio, entusiasmo e ferrea volontà realizzatrice a vivere il vostro presente e il vostro futuro con onore e dignità. Siate i protagonisti del Nostro Esercito, siate i servitori del nostro Paese, delle nostre Istituzioni, della nostra collettività. Non abbiate paura ma siate responsabili del vostro prezioso ruolo. Non dimenticatelo mai!
La duplice cerimonia ha così rappresentato il simbolico passaggio di testimone tra generazioni di Cavalieri: da un lato il passaggio del comando dell’Istituto, dall’altro l’ingresso dei nuovi specialisti dell’Arma, uniti dagli stessi valori di servizio, onore e dedizione che contraddistinguono la Cavalleria italiana e che l’Istituto tramanda da oltre due secoli.
Il Generale di Brigata Francesco Antonio Dolciamore ha assunto il comando della Scuola di Cavalleria dopo aver ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Reclutamento, Stato e Avanzamento del I Reparto Reclutamento Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito. Per l’alto Ufficiale si tratta di un ritorno nella sede di Lecce dove aveva svolto il Comando di battaglione.
Fonte: SCUOLA DI CAVALLERIA