A Lecce e Alessano, Francesca Giannone presenta il nuovo romanzo “Gli anni in bianco e nero”
Redazione
Il Salento degli anni Sessanta, una sartoria di famiglia, quattro sorelle e una rivoluzione silenziosa fatta di desideri, lavoro, libertà e immagini. Francesca Giannone è tornata da poco in libreria e nelle classifiche con “Gli anni in bianco e nero”, il nuovo romanzo pubblicato da Nord dopo il grande successo di “La portalettere” e “Domani, domani”. Per presentare il libro, la scrittrice salentina sarà protagonista di due incontri. Giovedì 6 agosto alle 20:30(ingresso libero – info 0832 404612), nel giardino della Biblioteca OgniBene di Lecce, converserà con Vincenzo Maruccio, caporedattore del “Nuovo Quotidiano di Puglia”, in un appuntamento organizzato in collaborazione con il festival diffuso “Nel frattempo – Conversazioni sul futuro” dell’associazione Diffondiamo idee di valore. Venerdì 7 agostoalle 20:30 (ingresso libero – info 0833781747), in dialogo con Anna Toma e Michela Santoro, sarà invece ospite della Libreria Idrusa di Alessano per “Straordinaria”, rassegna nata per festeggiare la vittoria dell’omonimo premio promosso dall’Associazione Librai Italiani di Confcommercio.
IL LIBRO
Nella sartoria della famiglia Elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel Salento degli anni ’60, come nel resto d’Italia, le donne devono restare al loro posto. Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. E decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. Così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa Elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. E Mimì filma tutto. Non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. Con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. Perché raccontare è resistere. Perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. Perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.
L’AUTRICE
Francesca Giannone, salentina, si è laureata in Scienze della Comunicazione e ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. A Bologna, ha curato la catalogazione dei trentamila volumi dell’Associazione Luigi Bernardi e ha frequentato il corso biennale di scrittura della Bottega di Narrazione «Finzioni». Il suo romanzo d’esordio, La portalettere, ha avuto un incredibile successo: tradotto in 44 Paesi, è stato il romanzo più venduto del 2023, ha vinto il Premio Bancarella e il Premio Amo Questo Libro. Il suo secondo romanzo, Domani, domani, è stato tra i più letti in Italia nel 2024.