Il Giornale del Salento

Scacchi, podio internazionale a Lecce: trionfa la Georgia, brillano i giovani salentini

SUL  PODIO DEGLI  SCACCHI  A LECCE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BAROCCO  CAMPIONI  DALLA GEORGIA , DALLE FILIPPINE  E DALLA POLONIA  , MENTRE L’ITALIA  EMERGE CON  I GIOVANISSIMI LECCESI  UNDER 14 

 

Grande successo al sol leone con il podio “tutto internazionale”  per il 4° Festival Scacchistico del Barocco, organizzato dal 03 al 09 agosto presso il Convitto Palmieri a Lecce dal Circolo Scacchistico Lupiae di Lecce . E’ georgiano lo scacchista migliore degli ultimi tempi, Irakli Akvlediani, vincitore di premio e coppa, seguito dal filippino Virgilio Vuelban già vincitore della precedente edizione e dal polacco Bartosz Panek nel Torneo A dei campioni.

Giocatori di altissimo livello tutti in possesso di titolo internazionale. Nel Torneo B la polacca Anna Sabat è  alle prima posizione ed un terzetto leccese per i migliori di categoria si fa spazio e luce  con Giacomo De Donno, Ubaldo Chirizzi ed un giovanissimo emergente di appena 12 anni, Jacopo Valentini. Quest’ultimo è gia nelle prime posizioni nazionali della sua categoria. Tanto turismo tanti stranieri che uniscono utile al dilettevole girando tra il Barocco leccese e godendo della movida salentina tra una partita e l’altra.  Massimo Borgia, presidente del Circolo Lupiae esulta con i migliori di categoria e abbraccia simbolicamente tutti i partecipanti . Egli appassionato storico fondatore del Circolo sin da giovanissimo da quando aveva appena 17 anni, ha perfezionato ed ampliato sin dal 1969 la sua passione e curato il Circolo che dai primi anni Settanta è stato affiliato alla Federazione Scacchistica seguendone fila e direzione. Cinque squadre nelle sedi nazionali appartengono al Circolo Lupiae considerato tra i più forti della Puglia. Borgia sostiene che “il gioco degli scacchi non è di matematica, ma di logica non essendoci infatti calcoli numerici aritmetici come per la dama. Tanti pezzi con tanti movimenti diversi, ciò che supporta il gioco è la memoria insieme alla logica ” – continua il presidente – “E’ uno sport ed è necessaria resistenza fisica e psichica“. Soddisfatti anche gli Istruttori dei Circoli La Salle Gallipoli Claudio d’Elia e Lecce Scacchi ASD Giulio Candelieri. Quest’ultimo sorridendo sottolinea per i suoi ben dieci giocatori in gara: “Grande soddisfazione per lo sviluppo qualitativo e quantitativo dei giocatori, specialmente degli under 18: ottime posizioni per gli under 14 e addirittura under 12 rispettivamente al settimo ed ottavo posto  Paladini Samuele Leonardo e De Vitis Giada Maria. Ai prossimi Campionati Italiani Giovanili U18 ben cinque dei 35 pugliesi partecipanti saranno inviati a mantenere alto l’orgoglio nostrano. Il grande entusiasmo generato dalle associazioni locali è stato di trascinamento per l’intero settore ripercuotendosi in maniera positiva sullo sviluppo dei ragazzi“. Dal famosissimo affresco della “Morte che gioca a scacchi” (Döden spelar schack) opera del XV secolo dipinta dal pittore Albertus Pictor attorno al 1480-1890 sulle volte nella chiesa di Täby, in Svezia a nord di Stoccolma. Questa celebre immagine medievale ha ispirato il regista Ingmar Bergman per la famosa scena della partita a scacchi nel suo capolavoro cinematografico Il settimo sigillo del 1957. L’affresco mostra un uomo che siede a un tavolo e gioca a scacchi con una figura scheletrica che rappresenta la Morte. Fa parte della tradizione del memento mori e delle danze medievali, che ricordano la fragilità della vita umana. Massimo Borgia riprende la tesi che gli scacchi allungano la vita: anche e soprattutto per la terza età, tenendo attive memoria e attenzione con la concentrazione. “Un impegno mentale costante infatti allunga la vita : questo è dimostrato per le attività cerebrali e gli scacchi hanno un posto in prima fila. Anche la bibliografia scacchistica è ricchissima e variegata. Ma si può studiare anche da casa con libri e video. Noi al Circolo abbiamo centinaia di libri che i soci si scambiano. Ognuno gioca col proprio carattere:  i pezzi si devono coordinare,  i giocatori più posizionali tranquilli usano schemi conservativi, mentre quelli più energici in attacco usano schemi d’attacco. Ma come per il calcio devi saper far bene gli attacchi, altrimenti rischi di prendere i gol in contropiede, ecco perché non devi scoprirti alle spalle.  A quanto pare gli scacchi affascinano perché è quasi un’attività “di nicchia”, solo 20mila persone di fatto  iscritte alla Federazione Nazionale (su milioni di persone che giocano amatoriali) hanno la voglia di affrontare le partite a livello agonistico con schemi tecnici nei tornei gestiti da Circoli . “Come tutti gli sport la passione è alla base riflettendo sulle proprie sconfitte ed analizzando errori per migliorare “, sostiene Massimo Borgia che ad oggi  si diverte anche a giocare con avversari da remoto on line da tutte le parti del Mondo con tutti i livelli e le bandierine all’uopo ” l‘allenamento almeno un paio di ore al giorno va fatto in maniera costante,  il settore giovanile è esploso. I genitori sono contenti piuttosto che vedere i ragazzi attaccati alla play-station: c’è fame di scacchi “.

 

 

 

 

 

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