Il Giornale del Salento

La Provincia di Lecce si illumina di blu per la giornata internazionale delle lingue dei segni

Mercoledì 23 settembre, l’ingresso di Palazzo Adorno a Lecce, sede istituzionale del presidente della Provincia, si illuminerà di blu, in occasione della Giornata internazionale delle Lingue dei Segni.

Anche la Provincia di Lecce, infatti, ha accolto l’invito dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi, sezione di Lecce (ENS) ad aderire alla sfida “Blue Light for Sign Languages”, promossa dalla WFD, la Federazione Internazionale delle Persone Sorde, unendosi così alle celebrazioni di questo giorno importante per la comunità sorda italiana, e salentina in particolare.

In contemporanea, alcuni tra i luoghi più rappresentativi del mondo si illumineranno di blu per riaffermare l’impegno a supportare le lingue dei segni, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sordità ed esprimere vicinanza alla comunità sorda. Il colore blu, infatti, è stato usato dalla WFD fin dalla sua fondazione nel 1951, ed il fiocco blu è stato il simbolo della lotta delle comunità sorde nel corso dei secoli per l’uguaglianza nella società, i diritti umani delle persone sorde e il riconoscimento delle lingue dei segni nazionali.

Il presidente della Provincia Fabio Tarantino dichiara: “La lingua dei segni non è uno strumento che riguarda soltanto le persone sorde. È una lingua e, come tale, rappresenta una possibilità di comunicazione per tutti. Promuoverne la conoscenza significa da una parte garantire alle persone sorde pieno accesso all’informazione, ai servizi e alla vita pubblica e, d’altra ampliare le competenze comunicative dell’intera società. Per le istituzioni l’accessibilità deve essere un criterio ordinario nella progettazione dei servizi, non un intervento da prevedere successivamente. È questo il significato concreto che vogliamo dare alla Giornata internazionale delle Lingue dei Segni e per questo simbolicamente accenderemo di blu la facciata di Palazzo Adorno”.

Come spiega il presidente provinciale ENS Giuseppe De Marianis nella richiesta alla Provincia di adesione all’iniziativa, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con una risoluzione adottata sei anni fa, ha scelto il 23 settembre per ricordare ogni anno al mondo la necessità di riconoscere, promuovere e proteggere le oltre 200 differenti lingue dei segni nel mondo. Tale risoluzione favorisce il riconoscimento legale delle lingue dei segni nazionali, equiparate alle lingue nazionali parlate e scritte, ed evidenzia la necessità di prevedere servizi accessibili, un’esposizione precoce e stabile alla lingua dei segni nazionale e un’educazione di qualità in un’ottica bilingue (lingua dei segni e lingua nazionale), per garantire il pieno sviluppo e realizzazione dei diritti umani delle persone sorde.

L’edizione 2026 della Giornata vuole evidenziare il senso di comunità e appartenenza generato dalle lingue dei segni, per riaffermare i diritti di tutte le persone sorde, cominciando dall’attuazione alla legge che il 19 maggio 2021, dopo una lotta lunga più di 40 anni, ha riconosciuto la Lingua dei Segni Italiana.

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