Per l’ennesima volta don Antonio Coluccia 
Un nuovo episodio grave, che colpisce un uomo che ha fatto della vicinanza agli ultimi, della difesa della legalità e della presenza concreta nei luoghi più difficili la propria missione di vita. Don Antonio non si limita a denunciare ciò che non va: sceglie di esserci, di scendere in strada, di incontrare le persone e di presidiare quei territori nei quali criminalità e spaccio provano a imporre le proprie regole. Lo fa da anni, senza arretrare di fronte alle minacce e pagando personalmente il prezzo del proprio impegno.
Don Antonio è anche un figlio della nostra terra. Originario di Specchia, ha conservato nel tempo un legame profondo con il Capo di Leuca e con Tricase. Puntualmente torna nel Salento e anche qui mette a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e la propria testimonianza, partecipando e contribuendo in prima persona alle iniziative che promuovono la cultura della legalità.
Per la nostra comunità don Antonio Coluccia è soprattutto un amico. Un amico che non manca mai di far sentire la propria vicinanza non soltanto a chi vive una situazione di difficoltà, ma anche a quanti, nelle istituzioni e nella società civile, combattono quotidianamente la stessa battaglia per affermare il rispetto delle regole e contrastare ogni forma di criminalità e sopraffazione.
Il ripetersi di minacce e intimidazioni nei suoi confronti dimostra, purtroppo, quanto il suo impegno sia temuto da chi vorrebbe continuare ad agire indisturbato. Se si prova a fermare don Antonio è perché la sua presenza dà fastidio. Perché la sua voce arriva dove qualcuno vorrebbe silenzio. Perché la sua azione non guarda in faccia nessuno, non accetta compromessi e sottrae terreno, giorno dopo giorno, a chi pensa di poter controllare strade, quartieri e vite attraverso la paura.
È proprio per questo che davanti a quanto accaduto non può esserci spazio per ambiguità o mezze parole.
Siamo al fianco di don Antonio Coluccia e lo diciamo a gran voce, senza se e senza ma. Ogni intimidazione nei suoi confronti rafforza la necessità di stringersi attorno a lui e a tutti coloro che scelgono di esporsi personalmente per difendere la legalità. Chi prova a intimidirlo deve sapere che don Antonio non è solo.
A lui giungano la solidarietà, l’affetto e la vicinanza del