Il Giornale del Salento

“Mamma, ce trunate ddra notte!”: spettacolo di beneficenza per la Basilica di San Domenico Savio di Lecce

MAMMA, CE TRONATE DDRA NOTTE! Spettacolo di beneficenza della Compagnia Lu Curtigghiu al Cineteatro dei Salesiani riscalda gli animi e aiuta a ricostruire la Basilica di San Domenico Savio a Lecce

Una commedia brillante di William Fiorentino, liberamente tratta da “Colpo di fulmine “di A. Kaurofi, quella che ha riempito di gioia e risate il Cineteatro DB D’Essai a Lecce venerdì 16 ottobre dalle ore 20. La Compagnia teatrale Lu Curtigghiu nata nel ’96 sotto la guida del grande maestro Fiorentino, che ne è autore, regista e direttore responsabile, ha l’intento di tutelare il patrimonio teatrale leccese, le tradizioni e il dialetto leccese. Don Pasquale della Basilica dei Salesiani in Lecce a cui è annesso il teatro nella piazza ha espresso con entusiasmo la soddisfazione di aver ricevuto tanto aiuto dal cuore generoso dei fedeli. In effetti il regista Fiorentino maturo ma sempre attivo e partecipe costantemente al fianco dei suoi attori, ha riempito con la sua opera le sale appositamente adibite per la raccolta fondi per attività di restauro e recupero spazi per i giovani all’interno della struttura del clero di San Giovanni Bosco e San Domenico Savio. Il regista è stato testimone di un successo straordinario di tutta l’equipe teatrale formata in maniera armoniosa ed elegante da giovani, adulti e meno giovani. Alto il livello delle performance, con soddisfazione di tutti tra il plauso ininterrotto di un pubblico piegato in due dalle risate e con le lacrime agli occhi. Audio ben distribuito, palco grande e varietà di costumi, luci e colori in una kermesse di vai e vieni di decine di personaggi, colpi di scena, doppi sensi e giochi di parole. Fratelli e sorelle improvvisati, storie di passione come fulmini a ciel sereno, padri solo per una notte e coppie create dal destino bizzarro. La vita supera la scena e come diceva Pirandello spesso è la vita a copiare le novelle e non viceversa. I giovanissimi attori hanno superato sé stessi esprimendo talento da grandi e hanno mantenuto sempre alta l’attenzione del pubblico presente. Le donne della compagnia hanno creato costante ilarità con sensualità accesa e forte carica ironica e sarcastica.  Insomma, tanta fantasia tanto buon umore sempre condito da gentilezza ed eleganza in uno spettacolo di alto livello mai volgare anche nelle scene più piccanti e negli approcci più al peperoncino. Il dialetto leccese ricco e arzigogolato come il nostro barocco ha fatto da cornice e da sostegno a tutta l’opera che ha trasmesso calore, storia, folklore e nostalgia per la vita semplice ma ricca di amore e fantasia. 

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