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domenica, Aprile 14, 2024

In ricordo di Aldo Moro: “La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi”

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42 anni fa una telefonata delle Brigate Rosse fece trovare il cadavere di Aldo Moro nel bagagliaio di una Renault, parcheggiata in via Caetani a Roma.

9 maggio 1978, una data che l’Italia non potrà mai dimenticare e difatti così oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella giornata dedicata alle vittime del terrorismo, ricorda quel triste momento della nostra storia: “Il   9 maggio è il giorno in cui Aldo Moro venne ucciso. La barbarie brigatista giunse allora all’apice dell’aggressione allo Stato democratico. Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile nella nostra storia democratica. Respinta la minaccia terroristica, oggi ancor più sentiamo il dovere di liberare Moro e ogni altra vittima da un ricordo esclusivamente legato alle azioni criminali dei loro assassini”. Una vita barbaramente spezzata, ma “nel riscoprire – continua Mattarella –  il pensiero, l’azione, gli insegnamenti di Moro e di tanti altri giusti che hanno pagato il prezzo della vita, ritroveremo anche talune radici che possono essere preziose per affrontare il futuro” perché come ci ricorda lo stesso Aldo Moro “La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi”.

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