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lunedì, Luglio 15, 2024

La morte di Ennio Morricone

Da Leggere

Massimo Basurto
Massimo Basurto
Avvocato/ Responsabile Associazione Arbitri

Quando i momenti della vita, e sono stati tanti, non mi hanno dato serenita’, anzi ansia e tormento, allora ho messo le cuffiette agli orecchi ed ascoltato “Le meilleur de Ennio Morricone, Les plus belles musiques de films”.   Vi invito a farlo!

Ho trovato equilibrio, pace interiore; ascoltare Morricone è stato un formidale antidepressivo, quelle note sono state una grande bellezza.

Ennio Morricone si è spento a Roma all’alba di oggi, aveva 91 anni ed è stato, probabilmente in assoluto, il più grande compositore, musicista, arrangiatore, direttore d’orchestra.

Quasi cinquecento colonne sonore, una sorta di vocabolario destinato a rimanere un punto di riferimento ineludibile.

Noto spesso  per le musiche dei films di Sergio Leone, “Per un pugno di dollari “, “Il buono il brutto e il cattivo”, “C’era una volta in America “, Morricone ha spaziato ovunque, dalle colonne sonore di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” a “Mission to Mars”, “Metti una sera a cena “, “Nuovo cinema Paradiso”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “Malena”, “Una pura formalità”, “Gli intoccabili” e tante tante ancora .

Morricone si e’ visto riconoscere tutti i premi che la sua straordinaria carriera meritava.

Le sue colonne sonore hanno vinto due Oscar, tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d’ argento, due European Film Award, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize.

Nel 2017 gli è stata riconosciuta l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è stato anche Accademico di Santa Cecilia.

Ha prestato il suo genio musicale ai registi più importanti in Italia e nel mondo,  da Sergio Leone a Quentin Tarantino, da Giuseppe Tornatore a Mitsunobu Ozaki, da Dario Argento a Miguel Hermoso, da Tinto Brass a Vladimir Khotinenko,  da Franco Zeffirelli a Steven Hiliard Stern .

Ennio Morricone è immortale e la sua immortalità è quella che Ugo Foscolo racconta nei suoi “Sepolcri”, perché non è immortale l’anima dell’uomo, ma sono immortali le azioni che egli compie, sono intramontabili le sue colonne sonore.

La sua immortalita’ sta tutta nella sua sensibilità musicale, nella   gigantesca opera   che lascia quale eredità al mondo, resisterà al tempo e alle generazioni ed accompagnerà per sempre i ricordi della nostra vita e di quelle future.

Il maestro soleva dire “la musica mi ha salvato da fame e guerra, ma l’arte è puro talento, la sofferenza non c’entra “.

Oggi il Presidente Mattarella ha ricordato come Morricone abbia rafforzato il prestigio dell’Italia nel mondo.

Ennio Morricone lascia un incolmabile vuoto nella cultura Italiana in senso lato, non solo nella musica, ma non ci abbandona l’incancellabile narrazione musicale del grande schermo, perché questa è l’eternità.

Grazie Maestro

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