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lunedì, Giugno 24, 2024

“Il cerchio tagliato da tre linee”, simbolo della pace, compie 65 anni

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Nel periodo in cui il mondo si trovava sull’orlo di una potenziale guerra distruttiva, un gruppo di attivisti noto come Direct Action Committee Against Nuclear War (Dac) si pose l’arduo compito di opporsi al pericolo imminente. Verso la fine degli anni Cinquanta, con le tensioni crescenti tra le superpotenze USA e URSS e la minaccia costante delle armi nucleari, il Dac iniziò a mobilitare un esercito della pace, cercando un simbolo in grado di comunicare in maniera potente il loro messaggio di opposizione alla guerra nucleare.

All’interno di questo movimento di protesta, emerse la figura di Gerald Holtom, un disegnatore e laureato al Royal College of Art di Londra.

Holtom, che durante la Seconda guerra mondiale si era dichiarato obiettore di coscienza, comprendeva il potere dei simboli nella comunicazione di massa. Decise di creare un logo che potesse incanalare l’energia del movimento pacifista, rendendolo visivamente memorabile ed efficace.

Holtom basò il suo design sull’alfabeto semaforico, combinando la lettera “N” (rappresentata da due braccia distese verso il basso a 45°) con la “D” (un braccio disteso sopra la testa, l’altro disteso in basso), iniziali delle parole “nuclear” e “disarmament“.

Questa combinazione fu inserita all’interno di un cerchio che simboleggiava la Terra.

In seguito, Holtom rivelò di essersi ispirato al gesto disperato di un contadino raffigurato nel celebre dipinto “Il 3 maggio 1808” di Francisco Goya, aggiungendo un elemento di drammaticità e urgenza al simbolo.

Il debutto ufficiale del simbolo avvenne ad aprile durante una marcia partita da Trafalgar Square e diretta alla fabbrica d’armi di Aldermaston. In breve tempo, il “cerchio tagliato da tre linee” sostituì i vecchi simboli di pace, diventando l’emblema di impegno contro la guerra più diffuso nel mondo per le generazioni successive.

Un elemento chiave del successo del simbolo della pace fu la decisione di Holtom di permettere un utilizzo libero dell’opera, preservandone così l’autenticità e impedendo sfruttamenti commerciali. Nonostante alcuni tentativi negli anni ’70 di società statunitensi di registrare il marchio, l’Ufficio brevetti emise un fermo diniego.

Oggi, l’originale del logo ideato il 21 febbraio del 1959, 65 anni fa, è conservato al Museo della Pace di Bradford (Inghilterra), testimoniando la potenza di un simbolo nel promuovere un messaggio di pace e dissuasione dalla guerra.

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