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lunedì, Luglio 15, 2024

Una storia di sacrifici, competenza e passione

Da Leggere

Flavio Carlino
Flavio Carlinohttp://ilgiornaledelsalento.it
Avvocato e Dottore Commercialista Pubblicista

La storia raccontata in questo articolo non è, di per sé, salentina. Ma le sue origini partono dalla nostra meravigliosa terra. Il protagonista è Gianluca Iovine, il Dottor Gianluca Iovine, Agronomo dell’Ordine di Napoli, ma figlio di un napoletano e di una racalina. Iovine, sin da piccolo ha sempre avuto un occhio di riguardo per la natura e, in particolare, per la terra. Con suo nonno materno, contadino, trascorreva ore ed ore in mezzo ai campi, chiedendo spiegazioni sulle piante, sui cicli produttivi, sulle concimazioni, sui prodotti. Così, finite le scuole medie inferiori, decise di iscriversi all’Istituto Tecnico Agrario per poi approdare alla Facoltà di Agraria di una delle Università più prestigiose del sud Italia: la Federico II di Napoli. Una volta laureatosi inizia la carriera di Agronomo, passando attraverso la Bayer, per poi rendersi conto di quanto bisogno aveva il territorio napoletano di uno come lui.  Fino ad arrivare, il 28 febbraio scorso, al “Piennolo Forum 2024” manifestazione alla sua terza edizione, che ha avuto luogo al Castello di Santa Caterina a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, durante la quale vi è stata la premiazione “Patto per il piennolo”, che ha coinvolto 18 comuni.

La manifestazione, nata timidamente nel 2022, nel suo primo anno ebbe come tema il “piano di controllo della DOP per i Pomodorini del Piennolo del Vesuvio”. Con la seconda edizione, tenutasi nella stessa sede della prima edizione, ad Ercolano, incentrata sul tema della “sostenibilità”, la manifestazione ha dimostrato come fosse possibile produrre il piennolo con strumenti pienamente sostenibili nel rispetto della normativa comunitaria.

L’edizione 2024 ha visto la sala conferenze del Santa Caterina gremita di imprenditori, giornalisti, politici, era presente l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, e tanta gente intervenuta solo per ascoltare ed essere presente ad una manifestazione così importante per il territorio.

“Frodi, contraffazioni, sfide o opportunità” era il tema di quest’ultima edizione. Moderati dalla giornalista Francesca Scognamiglio, sono intervenuti per un breve saluto istituzionale,  Gianluca Iovine, amministratore unico della società “Agros – Consulenti in Campo” organizzatrice dell’evento, Raffaele De Luca, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Salvatore Loffreda, direttore Coldiretti di Napoli, Cristina Leardi, presidente Consorzio Tutela Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, Ciro Giordano, presidente Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Gabriele Melluso, presidente Assoutenti, i quali, al termine del forum hanno ricevuto una targa in ricordo dell’importante evento. Sono poi seguiti gli interventi del Sindaco del comune di Pollena Trocchia, Carlo Esposito, e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo.

Altissima la qualità del forum, dove ha relazionato la professoressa Pola Adamo, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, che ha parlato del “Progetto Tomato Trace 4.0: obiettivi, attività e potenziali applicazioni dei risultati ai fini della autenticazione e tracciabilità del Pomodorino del Piennolo Dop”. Di seguito è intervenuto Pino Coletti di Ceo & Co – Founder di “Authentico”, l’azienda italiana che ha pensato un sistema innovativo di supporto al contrasto del fenomeno dell’imitazione di prodotti agro-alimentari italiani all’estero (in Italia il fenomeno è noto come “Italian Sounding”), il quale ha illustrato “La tracciabilità di filiera in blockchain come opportunità di tutela e valorizzazione delle eccellenze agricole”.

Altri interventi di grande interesse sono stati quelli del Col. Angelo Marciano, Comandante del reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio, mentre Davide Parisi Ceo & Co-founder “Evja” ha parlato della “Tracciabilità in campo: la storia del pomodoro dal trapianto alla raccolta”.

Il Dott. Iovine, ha poi letto al sindaco della cittadina ospitante l’evento ed al pubblico presente in sala, il “Patto per il Piennolo” un riconoscimento all’impegno verso la protezione del patrimonio agricolo vesuviano sottoscritto tra il consorzio ed i 18 comuni di produzione dei pomodorini.

Con questo patto il sindaco s’impegnerà a mettere in campo azioni organiche funzionali all’incremento di visibilità del marchio Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, lungo la viabilità comunale con particolare attenzione agli assi viari là dove occorrenza e agli svincoli delle arterie stradali commerciali regionali statati e autostradali e ad incentivare la conoscenza del prodotto nelle scuole nell’ambito della comunicazione e della sana alimentazione. Organizzare almeno un evento all’anno avente come tema principale il marchio del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, al contempo il presidente si impegnerà ad offrire massimo supporto al sindaco nello svolgimento degli impegni suddetti”.

Il Ceo di Agros ha spiegato che: “Il “Piennolo Forum 2024” si conferma come un’importante occasione di dialogo e aggiornamento per tutti gli attori del settore, offrendo una piattaforma di scambio unica per condividere conoscenze e strategie volte a garantire l’integrità e la sostenibilità dell’agroalimentare italiano”.

Iovine è stato molto incisivo, non solo attraverso il suo intervento su “L’azienda agricola vesuviana come volano del territorio”, ma anche grazie alla sua capacità di cogliere percezioni, indicazioni, suggerimenti e consigli offerti alla causa della protezione e dell’evoluzione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP espressi da tutti gli intervenuti, traendo da questi elementi costruttivi per un futuro migliore che ha espresso a tutti con il suo intervento conclusivo e di ringraziamenti rivolto agli presenti alla manifestazione.

Infine, prima di lasciare la sala conferenze per degustare una luculliana cena accompagnata, ovviamente, da ottimi vini vesuviani, offerta agli ospiti dagli organizzatori nel ristorante Castello Santa Caterina, il Dottor Iovine ha donato al sindaco di Pollena Trocchia uno scrigno in vetro, con all’interno un meraviglioso Piennolo in ceramica, impressionantemente identico e rispondente ad un naturale prodotto della terra del Vesuvio, realizzato da Giovanna Carotenuto artista aversana creatrice di pezzi unici e titolare dell’azienda “Le Ceramiche”.

Alla manifestazione è intervenuta anche l’A.M.I.R.A., Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, con il suo fiduciario della sezione Napoli – Campania, Dario Duro, oltre a numerosi giornalisti e produttori del prodotto di eccellenza del Vesuvio tema della kermesse. Fra questi Pasquale e Stefania Imperato titolari dell’Azienda Agricola Sapori Vesuviani ed ancora Francesco Verde titolare di Casa Barone con la consorte Enza Di Nardo patron – executive chef del ristorante Nonna Rosa a Pomigliano D’Arco.

Insomma, un evento che il Salento invidia alla meravigliosa terra partenopea, che ha potuto avere luogo solo ed esclusivamente grazie alla professionalità ed alla passione del Dott. Gianluca Iovine, uno dei tanti ‘salentini’ in giro per l’Italia e per il mondo di cui non si può che essere fieri.

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