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domenica, Aprile 21, 2024

Nardò, 40 nuove panchine in città

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Il Distretto Urbano del Commercio “aggiunge” un altro pezzo al mosaico della riqualificazione urbana della città. Nei giorni scorsi, infatti, sono state installate quaranta nuove panchine lungo le strade strategiche del centro, cioè corso Galliano, via Grassi, via Duca degli Abruzzi e via Roma. Un contributo alla valorizzazione del patrimonio pubblico e al miglioramento della qualità della vita in termini di socializzazione e di relax, reso possibile dalle risorse del Duc e dalla collaborazione con l’Ucn (Unione Commercianti di Nardò e marine).

Le nuove panchine, che hanno sostituito le vecchie esistenti, sono del modello “Roda”, con un design molto funzionale, dieci stecche in legno, schienale ergonomico e fianchi in ghisa. Sono lunghe quasi due metri e alte 75 centimetri (l’altezza della seduta è 41 centimetri). Sono state fornite da Fraraccio Store e montate da Edil Tech.
“Anche i dettagli fanno la differenza – spiega il consigliere delegato al Commercio e Attività Produttive Lelè Manieri – e contribuiscono in modo decisivo all’opera di riqualificazione della nostra città. Grazie alle preziose risorse del Duc e alla collaborazione con Ucn siamo intervenuti per sostituire le panchine delle vie dello shopping e per rendere più accogliente una zona molto frequentata di Nardò. Le nuove panchine sono più belle e comode e facilitano la condivisione e il riposo. La città cambia e diventa sempre più attrattiva”.
Il Distretto Urbano del Commercio, che beneficia del pieno coinvolgimento dell’Ucn e dell’assistenza tecnica di Confcommercio Lecce e Confesercenti Lecce, ha l’obiettivo ambizioso di rilanciare i consumi e aumentare l’attrattività commerciale e turistica della città. Con questo strumento, infatti, l’amministrazione comunale sfrutta l’opportunità sia che le imprese del commercio facciano rete, sia che questa rete abbia interazioni fortissime con soggetti operanti nel campo del turismo, dell’agricoltura di qualità, dell’artigianato d’eccellenza e dell’innovazione tecnologica. Per esempio, valorizzando le produzioni locali dell’artigianato e dell’agricoltura e le relazioni tra produttori e tessuto commerciale, sviluppando attività di marketing, migliorando la distribuzione, riqualificando l’arredo urbano, mettendo a punto azioni sulla sicurezza.

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