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Salgono a 143 i morti dell’attentato a Mosca. Arrestati 4 terroristi

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Sono poco passate le 19 ora italiana del 22 marzo 2024 quando un commando composto da almeno 5 uomini, armati con fucili automatici d’assalto e finanche granate, irrompe nella Crocus City Hall di Mosca ed apre il fuoco sui civili. I terroristi aprivano il fuoco sui civili russi, che in preda al panico fuggivano per salvarsi la vita. In una clip si vedono tre uomini in tuta mimetica armati di fucili che sparavano a bruciapelo contro le vittime che tentavano la fuga nell’atrio della sala. Stando ai biglietti venduti, erano presenti circa 6200 persone. In programma il concerto del gruppo Pic-Nic. Il lancio di una granata provocare un incendio che i vigili del fuoco sono riusciti a domare solo nella notte. Il tetto divorato dalle fiamme.

Vladimir Putin, il presidente russo, lo ha definito “un atto terroristico sanguinoso e barbaro” in un discorso diffuso in televisione ed ha promesso che “tutti gli autori e gli organizzatori di questo crimine subiranno una punizione giusta e inevitabile. Chiunque siano, chiunque li abbia diretti. Ripeto, identificheremo e puniremo tutti coloro che stanno dietro i terroristi, che hanno preparato questo crimine. Questo è un duro colpo alla Russia”.

Tra le vittime ci sono anche 3 bambini e secondo il governatore della regione di Mosca Andrei Vorobyov, il numero è destinato “ad aumentare in maniera significativa”, dato che le macerie non sono state ancora del tutto rimosse. Sono invece 121 le persone ricoverate in ospedale, compresi altri tre minori. I medici attribuiscono le morti alle ferite d’arma da fuoco e all’asfissia causata dall’incendio scoppiato durante l’attacco terroristico.

La Commissione investigativa russa ha riferito che “le agenzie di intelligence hanno arrestato quattro sospetti nella regione di Bryansk, non lontano dal confine con l’Ucraina”. “Erano intenzionati a passare in Ucraina”, oltrepassando la frontiera con la Russia, e avevano “contatti sul lato ucraino” afferma l’FSB secondo notizie dell’agenzia russa Ria Novosti rilanciate dalla BBC, che sottolinea come si tratti di informazioni che non possono al momento essere verificate in modo indipendente.

Kiev definisce le accuse “assurde”. La zona al confine tra Russia e Ucraina è “piena di unità dei servizi di sicurezza e militari”. E, “anche gli ultimi eventi nella regione (russa) di Belgorod e a Kursk, dove c’è attività militare, significano che questa è una prima linea”, afferma un portavoce della direzione dell’intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, alla Bbc. Quindi, ha aggiunto, “suggerire che sospetti si stessero dirigendo verso l’Ucraina significherebbe dire che sono stupidi o vogliono suicidarsi”. “L’Ucraina non ha nulla a che vedere con l’attacco terroristico”, ha dichiarato ieri sera il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. Secondo il Ccd, il Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione, la Russia intende accusare l’Ucraina dell’attentato terroristico in modo da aiutare gli sforzi di mobilitazione di nuovi soldati da mandare al fronte.

I servizi speciali russi avevano ricevuto informazioni dagli Usa su un piano per un attacco terroristico, ma senza “dettagli specifici”. Lo ha detto all’agenzia russa Tass una fonte dei servizi russi all’indomani della strage di Mosca e dopo che la portavoce del Consiglio per sicurezza nazionale Usa, Adrienne Watson, ha riferito che gli Stati Uniti avevano informazioni su un piano per attacco terroristico a Mosca e che, come ha riferito la CNN, avevano “condiviso le informazioni con le autorità russe”. “Queste informazioni sono state effettivamente ricevute – ha detto la fonte alla Tass – ma si trattava di informazioni di carattere generale, senza dettagli specifici”.

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco in un post su Telegram in cui il gruppo affermava che i suoi uomini armati erano riusciti a fuggire. Un funzionario statunitense ha affermato che Washington dispone di servizi segreti che confermano le affermazioni dello Stato islamico.

Uno dei quattro terroristi è stato interrogato ed ha dichiarato di essere arrivato in Russia dalla Turchia il 4 marzo e di aver compiuto l’attacco per denaro. Lo riferiscono Meduza e Ria Novosti. Estratti del video sono stati pubblicati anche dai canali Baza e Shot legati alle forze dell’ordine. L’uomo si identifica con un nome che suona come Fariddun Shamsutdin, nato il 17 settembre 1998. Ha raccontato di essere stato ingaggiato via Telegram da un non meglio identificato “assistente del predicatore”. L’uomo, buttato a pancia sotto nel fango, e tenuto per i capelli da un agente delle forze russe, dice che gli era stato promesso mezzo milione di rubli e di aver fatto tutto per denaro. Gli sono state fornite armi e gli è stato indicato il luogo dell’attentato. Nella registrazione, afferma Meduza, l’uomo parla tagiko.

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