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lunedì, Aprile 22, 2024

Nardò, a settembre riapre l’asilo nido di via Marinai d’Italia

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Il prossimo anno scolastico si aprirà con una novità importante, l’ennesima, per la scuola neretina. A partire da settembre, infatti, la struttura di via Marinai d’Italia ospiterà l’asilo nido comunale. Dopo aver effettuato alcuni lavori di adeguamento, l’amministrazione comunale (a seguito di procedura aperta sul portale “Tutto Gare”) ha affidato per 36 mesi il servizio alla “Soc. Coop. Regina della Pace” di Galatone. Sarà la “casa” di circa 60 giovanissimi neretini sino a tre anni di età.   
L’immobile, com’è noto, negli ultimi anni è stato utilizzato come scuola dell’infanzia dei plessi di via Marzano e via Pilanuova, una soluzione temporanea per consentire gli interventi di realizzazione o riqualificazione delle strutture scolastiche, nel quadro dell’autentica rivoluzione che l’amministrazione comunale ha compiuto sull’edilizia scolastica della città a partire dal 2016.
Il sistema scolastico pubblico della città, in questo modo, colma l’ultima lacuna, che era proprio quella della disponibilità di una struttura in grado di ospitare i bambini sino a tre anni di età.
A settembre Nardò tornerà ad avere il suo asilo nidoannuncia con soddisfazione il sindaco Pippi Melloneperché abbiamo completato i lavori di adeguamento e le procedure di affidamento della struttura di via Marinai d’Italia. L’immobile in questi anni ha ospitato i bambini delle materne di via Marzano e di via Pilanuova, nel vorticoso giro di finanziamenti e lavori di cui vado particolarmente orgoglioso e che ha interessato 12 immobili scolastici su 15 nella nostra città. Via Marinai d’Italia è un pezzo del cuore di tanti neretini e anche mio, visto che l’ho frequentato assieme a mia madre, che ci ha lavorato per oltre dieci anni”.
60 bambini sino a tre annievidenzia l’assessora all’Istruzione Giulia Pugliatorneranno ad avere una ‘casa’ nel sistema scolastico pubblico della nostra città. L’asilo di via Marinai d’Italia riaprirà a settembre come nido, colmando l’ultima lacuna, che era proprio quella della disponibilità di una struttura in grado di ospitare i bambini più piccoli. Siamo molto contenti di aver rimesso a posto questo ultimo pezzo, dopo aver utilizzato l’immobile, direi in modo provvidenziale, per ospitare le classi di materna di altri plessi”.

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