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mercoledì, Giugno 19, 2024

Bandiera blu. Nardò fa poker

Per il quarto anno consecutivo riconoscimento alla qualità delle acque, ai servizi e al verde

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Mellone: “Le nostre politiche di tutela ambientale rimangono ai massimi livelli”

Per il quarto anno consecutivo Nardò è Bandiera Blu. Un riconoscimento strategico in chiave ambientale e turistica che viene assegnato dalla Fee (Foundation for Environmental Education) ai comuni che scelgono percorsi virtuosi di natura ambientale e gestionale. Nardò è una delle 24 Bandiere Blu di Puglia e, nello specifico, la certificazione riguarda le spiagge di Torre Squillace, Sant’Isidoro, Portoselvaggio, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno.
Premiati i punti di forza della fascia costiera neretina, che sono innanzitutto la qualità delle acque, ma anche le azioni in tema di riqualificazione ambientale e paesaggistica, i servizi, la gestione dei rifiuti, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la possibilità di accesso al mare per tutti senza limitazioni. Basti pensare a interventi strategici come la realizzazione del lungomare di Sant’Isidoro, il progetto di tutela e valorizzazione della Palude del Capitano con la demolizione dei ruderi del Frascone, il lido attrezzato per le persone con disabilità a Sant’Isidoro, l’ampliamento dell’area marina protetta, i percorsi ciclabili lungo il tratto di costa tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, la realizzazione del parcheggio di via Edrisi a Santa Maria al Bagno, le iniziative in favore di una migliore vivibilità delle marine nel periodo estivo.
La cerimonia di presentazione delle Bandiere Blu 2024 si è svolta questa mattina a Roma presso la sede del Cnr. Il Comune di Nardò è stato rappresentato dal sindaco Pippi Mellone.
La Bandiera Blu – spiega il sindaco Pippi Mellone dimostra che le nostre politiche di tutela ambientale rimangono ai massimi livelli. Questo è un premio al nostro mare e al nostro litorale, che restano tra i più belli d’Italia. Dietro questo risultato c’è tantissimo impegno, tanto lavoro e il dono straordinario di Madre Natura, che dobbiamo preservare. La qualità delle acque, le politiche di gestione dei rifiuti, i servizi e l’attenzione al decoro – tutti parametri controllati dalla FEE – confermano che Nardò è ben gestita e che la mia amministrazione può festeggiare l’ennesimo traguardo”.
Abbiamo superato di nuovo l’esameaggiunge l’assessora all’Ambiente Giulia Pugliameritandoci il diritto di stare nel circolo esclusivo non solo di chi ha il mare più bello, ma anche di chi gestisce meglio complessivamente la risorsa ambientale. Dietro questo riconoscimento c’è davvero tanto lavoro, frutto di scelte e di strategie mirate alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e di tutto quello che ruota intorno”.
La Bandiera Blupuntualizza l’assessore al Turismo Giuseppe Alemannoè garanzia di straordinaria visibilità in termini turistici e di promozione territoriale. Oltre ovviamente al suo valore intrinseco di certificazione della qualità del mare e dei servizi. Sono moltissimi i turisti che scelgono la meta delle vacanze prediligendo un indicatore eccezionale come la Bandiera Blu. Questo facilita il nostro compito e nello stesso tempo aumenta le nostre responsabilità”.
Siamo davvero onoratichiude l’assessore al Demanio Andrea Giurannadella conferma della Bandiera Blu, attraverso la quale comprendiamo la bontà di tante nostre scelte. Per esempio, in tema di tutela del litorale e di riqualificazione dello stesso. Ma questo è un riconoscimento che va difeso ogni giorno, a partire da domani, con l’obiettivo di tenere altissimi gli standard di un territorio meraviglioso che merita tutto l’impegno del mondo”.

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