Erasmus+ INDIRE “M.A.D. about Europe”: il Liceo Scientifico “De Giorgi” come laboratorio europeo di innovazione didattica, sostenibilità e competenze per la cittadinanza democratica

EcoArt, cittadinanza democratica e tecnologie 3D al centro del progetto Erasmus+ INDIRE “M.A.D. about Europe”

Da Leggere

Dal mare del Salento ai laboratori del CNR-NANOTEC, passando per matematica, arte, patrimonio culturale e realtà aumentata: il Liceo Scientifico Statale “Cosimo De Giorgi” di Lecce si conferma protagonista dell’innovazione educativa europea con la mobilità Erasmus+ INDIRE “M.A.D. about Europe: Shaping Freedom through Maths, Art and Democracy” (2025-1-IT02-KA121-SCH-000316667).

Dall’11 al 15 maggio 2026, la scuola leccese ha accolto studenti e docenti provenienti da Turchia, Portogallo e Spagna — rispettivamente dallo Şehit Münir Alkan Fen Lisesi di Istanbul, dall’Escola Secundária D. Dinis di Coimbra e dall’IES Doñana di Almonte — per una settimana di attività interdisciplinari dedicate alla sostenibilità ambientale, alle competenze democratiche e all’uso critico delle tecnologie digitali.

L’intero programma è stato progettato secondo il quadro delle RFCDC (Reference Framework of Competences for Democratic Culture) del Consiglio d’Europa, integrando educazione civica, creatività, pensiero critico e cooperazione interculturale.

Accoglienza europea e mediazione linguistica

La mobilità si è aperta presso il Liceo “De Giorgi” con il saluto del Dirigente scolastico, prof. Raffaele Capone, e della coordinatrice Erasmus+, prof.ssa Daniela A. Rollo.

Particolarmente significativo il seminario sulla mediazione linguistica guidato dal professor James Mark Kendall insieme alle studentesse Elena Mastore e Carola Chiarello. L’attività ha valorizzato il ruolo della lingua come strumento di inclusione, dialogo e costruzione di una cittadinanza europea partecipata.

Le Cesine: dalla tutela ambientale all’EcoArt

Uno dei momenti centrali del progetto si è svolto presso l’area naturale protetta delle Cesine, dove il gruppo di 70 studenti e 8 docenti ha partecipato a un’attività di beach clean-up e raccolta di materiali restituiti dal mare. L’esperienza non si è limitata alla sensibilizzazione ecologica: i rifiuti raccolti sono diventati la materia prima di un articolato percorso artistico e scientifico.

Nel pomeriggio, presso il Campus Ecotekne del CNR-NANOTEC e dell’Università del Salento, i materiali raccolti sono stati trasformati in opere di EcoArt durante il workshop coordinato dal professor Ruggero Asnago. Le sculture, costruite esclusivamente con materiali di recupero, hanno dato forma a riflessioni collettive su libertà, rigenerazione e responsabilità ambientale.

Il CNR-NANOTEC: laser scanning, fotogrammetria e Digital EcoArt

Il progetto ha assunto una forte dimensione tecnologica grazie alla collaborazione con il CNR-NANOTEC, che ha ospitato demo session dedicate al laser scanning, alla fotogrammetria digitale e alla modellazione tridimensionale.

Sotto la guida del dottor Francesco Gabellone e del team composto da Massimo Cuscunà, Daniela Simeone e Samuele Vincenti, gli studenti hanno sperimentato diverse tecniche di acquisizione 3D, confrontando scansioni professionali ad alta precisione con rilievi effettuati tramite smartphone e applicazioni come Scaniverse.

L’attività ha consentito ai partecipanti di comprendere come le tecnologie digitali possano documentare oggetti complessi e materiali eterogenei, trasformando semplici scarti marini in modelli tridimensionali destinati a una fruizione pubblica e interattiva.

«Questa esperienza — spiega il dottor Francesco Gabellone — si inserisce nel percorso di internazionalizzazione promosso dal CNR-NANOTEC all’interno del progetto DIARY, finanziato con fondi PNRR. Gli studenti hanno sperimentato tecniche di fotogrammetria digitale, scansione laser e condivisione open source in realtà virtuale e aumentata, comprendendo il valore della digitalizzazione per la diffusione dell’arte e del patrimonio culturale».

Dalla scultura alla realtà aumentata

Nei giorni successivi, il lavoro si è evoluto verso la costruzione della “Digital EcoArt”: gestione di file 3D e applicazioni di realtà aumentata hanno permesso agli studenti di trasformare le opere fisiche in esperienze immersive.

Attraverso tecniche AR, le sculture sono diventate strumenti narrativi capaci di comunicare messaggi ambientali e sociali in chiave innovativa. Il progetto ha così mostrato come tecnologia e creatività possano diventare strumenti democratici di partecipazione e consapevolezza civica.

Parallelamente, gli studenti hanno sviluppato attività di storytelling creativo, costruendo narrazioni originali attorno alle opere realizzate. Il gruppo vincitore, premiato per la coerenza tra forma artistica e racconto simbolico, ha ricevuto un riconoscimento durante la giornata conclusiva.

Matematica, musica e democrazia

La mobilità Erasmus+ ha inoltre proposto workshop interdisciplinari dedicati ad anamorfosi, tassellazioni geometriche, bolle di sapone e modelli matematici della democrazia, mettendo in relazione geometria, urbanistica, pensiero critico e cittadinanza attiva.

Grande partecipazione anche per l’intervento musicale dell’Orchestra del Liceo “De Giorgi”, affiancata dagli studenti musicisti internazionali. Attraverso esecuzioni collettive come Viva la Vida, This is Me e Together Through the Music, la musica è diventata metafora concreta della convivenza democratica: voci diverse capaci di armonizzarsi in una struttura comune.

Patrimonio culturale e sostenibilità

Il programma si è concluso con itinerari guidati nel centro storico di Lecce, alla scoperta del Barocco e delle donne che hanno dato rilevanti contributi alla storia della città, e con la visita all’Abbazia di Cerrate, bene del FAI, dove gli studenti hanno approfondito il rapporto tra biodiversità, paesaggio rurale, ulivi resistenti alla Xylella e tutela degli impollinatori.

L’esperienza ha evidenziato come il progetto “M.A.D. about Europe” non rappresenti soltanto una mobilità internazionale, ma un modello educativo europeo capace di integrare scienza, arte, sostenibilità e cultura democratica.

Attraverso attività concrete, cooperative e interdisciplinari, il Liceo “Cosimo De Giorgi” continua così a formare cittadini europei consapevoli, aperti all’innovazione e responsabili verso il patrimonio ambientale e culturale comune.

Cerimonia finale tra attestati e pizzica salentina

La mobilità Erasmus+ si è conclusa venerdì 15 maggio con la cerimonia finale presso il Liceo “Cosimo De Giorgi”, alla presenza del Dirigente scolastico prof. Raffaele Capone, del team Erasmus+, dei docenti partner e delle famiglie ospitanti.

Durante l’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti coinvolti nel progetto, come riconoscimento del percorso svolto tra sostenibilità, innovazione digitale, arte e cittadinanza democratica.

A sorpresa, la giornata si è chiusa con un coinvolgente momento dedicato alla tradizione salentina: un gruppo di pizzica ha animato la festa finale, coinvolgendo studenti, docenti e genitori in danze e musica popolare. Un’occasione di autentica condivisione interculturale che ha trasformato il saluto finale in una vera celebrazione dello spirito Erasmus+.

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