Un Ferragosto frizzante tra maestri artigiani, colori, profumi e tradizione alla 54° Mostra della ceramica artigianale di Cutrofiano. Fotogallery

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Francesca Giannelli
Francesca Giannelli
Medico specialista in neuropsichiatria e psicoterapia, laureatasi a Roma a La Sapienza, specializzata a Verona e perfezionata a Londra alla Tavistock Clinic . Dal punto di vista clinico opera presso la Asl Brindisi territoriale per la fascia d’età evolutiva e si dedica alla attività di ricerca ed insegnamento presso Università di Bari Facoltà di Medicina nei Corsi di allergologia e immunologia clinica. Ampia esperienza anche in ambito di primo soccorso come crocerossina infermiera, volontaria IIVV CRI e nella prevenzione per età adulta e avanzata in ambito neurologico. Campi di interesse: tutte le Neuroscienze, la PNEI psiconeuroendocrinoimmunologia, la pediatria e la psicologia in una visione olistica della medicina. Speaker radiofonica e fotoreporter, ama mettere le sue conoscenze scientifiche e il suo studio e lavoro a servizio della comunità attraverso tutti i canali di comunicazione ed informazione (radio web , articoli scientifici e giornalistici) con rubriche di approfondimento socio sanitarie e culturali.

 

Il calore e l’affetto della sacra arte dell’artigianato locale ha rinnovato l’abbraccio a salentini e turisti in un Ferragosto afoso e bollente presso la 54° Mostra della ceramica a Cutrofiano (LE) dall’08 al 15 agosto 2026. Come un padre che sostiene e protegge tutti nella tradizione, il Museo contemporaneo della ceramica ha fatto da base alla multiedrica e ricca mostra artigianale dove si sono avvicendati non solo artisti, artigiani, pittori, ma anche esperti di cartapesta, stilisti e financo psicoterapeuti che usano l’arte antica dell’argilla per far terapia. E così come il museo oramai è stato organizzato e studiato per abbattere qualsiasi barriera culturale e architettonica sia a livello funzionale che visivo e digitale, allo stesso modo Cutrofiano si è trasformata nella mecca dell’estate nel Salento. I maestri artigiani hanno curato tutti i dettagli ed i minimi particolari: dalla lavorazione e modellatura dell’argilla fresca all’interno delle coorti davanti ad un pubblico multiculturale e multietnico, all’allestimento delicato armonioso e sempre attuale e moderno. Insieme al Museo anche il Palazzo Ducale in piazza Municipio è stato un elemento vitale della cittadina, famosa in tutto il mondo per le produzioni e la lavorazione della ceramica. Tutte le sere tra musica, profumi dei prodotti tipici e concerti, Cutrofiano è diventata un grande laboratorio a cielo aperto. Amelia Sielo psicologa psicoterapeuta mostra con orgoglio le sue opere ed ammette di provare un po’ di malinconia insieme alla felicità quando i suoi piatti e vassoi decorati a mano la lasciano per adornare la casa dei turisti. Ella ci descrive con orgoglio le fasi del ciclo di lavorazione della ceramica (preparazione, modellazione, essiccazione, etc.) la prima cottura nei forni di tutte le grandezze ad altissime temperature (>1000 ° C) per creare la terracotta dopo l’essicazione. Il prodotto ottenuto si chiama anche “biscotto “. Agostino Cesari ha offerto opere d’arte di ceramica che fanno a gara per superare l’eleganza di quelle racchiuse nel Museo richiamandone storia cultura, armonia ed elasticità. Elena Coli esperta di creazioni artistiche floreali ed allestimenti per eventi, ha creato una regia di fiori e decorazioni raffinatissime per presentare la ceramica sposando la tradizione familiare e soprattutto l’eredità paterna di vasi, piatti, bicchieri ed opere dinamiche veloci sempre attuali.   Mary Gallo maestra d’arte, grafica pubblicitaria, pittrice e cultrice di ceramica sostiene che le sue pennellate “non imprigionano la realtà in linee definite: sarà l’occhio di chi guarda a completare il disegno, a perdersi tra i muretti a secco, il profilo nodoso di un ulivo o il riverbero del sole sulle onde”. Presente il gruppo Benegiamo depositario dell’antico sapere della trasformazione della terra secondo una cultura millenaria, tramandata dai “Cotamari” e all’arte, continuando a modellare la creta secondo i quattro elementi fondamentali alla base di tutte le filosofie umane: terra, aria, fuoco e acqua. Anche Angelo Blanco ha arricchito le esposizioni e la mostra dell’artigianato con le sue creature sofisticate e gentili di cartapesta. Antonio Negro presente con tutte le sue creazioni di argilla così come Andriani, hanno accolto col sorriso e gentilezza. Nico Preste maestro della scultura ha presentato i suoi pezzi unici creati utilizzando ceramica, legno, metallo e oggetti vintage raccontando una storia e riflettendo profonda attenzione per sostenibilità e tradizione. Un’esplosione di colori, una girandola di maestrie, di sorrisi, di saperi e tradizioni. La tradizione nelle opere delle tessitrici “storiche” che hanno sempre deliziato ospiti e turisti con i drappeggi tra ricami, merletti, maglie, lavori di uncinetti e ferri, oggi invece hanno un posto riservato nel Museo della ceramica, a far sospirare di nostalgia. Arrivata alla 54° edizione, questa Mostra dell’artigianato e della ceramica a Cutrofiano si conferma ancora una volta  capofila per tutte le arti dei maestri e per la bellezza intrisa di sapori e saperi antichi che fanno del Salento un luogo magico in cui ritrovarsi e rinascere.

 

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