Installazioni luminose, sonore e interattive, videomapping, workshop e incontri: a Lecce, per due weekend, a Palazzo Scarciglia e Convitto Palmieri, la sesta edizione di atFest Art & Technology, il festival internazionale dedicato all’arte digitale e alle nuove tecnologie.
Dall’Italia all’Europa, la scena dell’arte digitale e immersiva nel Salento con Lab9, Eirik Brandal, RaumZeitPiraten, Studio Toer, Visualia Studio, Luminous Bees, Valerio Calsolaro e altri protagonisti internazionali
Si apre con un’anteprima a Palazzo Scarciglia, a Lecce, la sesta edizione di atFest Art & Technology, festival internazionale di arti digitali e nuove tecnologie, ideato e organizzato dalla cooperativa Arte Amica, in collaborazione con Code e Polo Biblio-museale di Lecce e altre realtà del territorio.
Per due weekend il capoluogo salentino diventa punto d’incontro per artisti e collettivi della scena dell’arte digitale e delle arti immersive, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei: Lab9 (Milano), Eirik Brandal (Norvegia), Daz (Roma), Valerio Calsolaro (Lecce), Chiara Funiati (Lecce), Massimo Bellai (Milano), Luminous Bees (Genova), Studio Toer (Paesi Bassi), Blekksprut1 (Norvegia), Saša Đuračić – Visualia Studio (Croazia), Spencer Moreno (Spagna), Super Studio (Lecce) e Raumzeitpiraten (Germania).
“Ecologies of difference” è il tema che guida la nuova edizione mettendo in rilievo come ogni ambiente nasce da un intreccio di differenze. Come negli ecosistemi naturali, anche le comunità, le culture e le reti digitali trovano la propria forza nella biodiversità delle forme, delle idee e delle relazioni. In un tempo segnato da crisi ecologiche, trasformazioni tecnologiche e profonde ridefinizioni sociali, la diversità non è soltanto un valore da preservare, ma una condizione necessaria per immaginare futuri più aperti, resilienti e condivisi. atFest26 invita ad attraversare questi paesaggi in continua evoluzione e l’arte digitale diventa uno strumento di indagine e di immaginazione, capace di rendere visibili le connessioni cheattraversano ecosistemi naturali e artificiali, reti biologiche e digitali, intelligenze umane e non umane. Le opere e le esperienze proposte esplorano queste interdipendenze, aprendo spazi di confronto e nuove possibilità di coesistenza.
Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, a Lecce, Palazzo Scarciglia, dalle 19.30 alle 24, accoglie l’anteprima del festival con workshop, l’esposizione di installazioni sonore e luminose e videomapping tra la chiesa diSant’Elisabetta d’Ungheria, che fa parte del complesso, il cortile e le sale al piano primo.
Il percorso espositivo comprende “Cloud” di Lab9 (Milano), installazione luminosa dedicata alla biodiversità, “Through the mirror” di Eirik Brandal (Norvegia), composizione di sculture luminose e sonore in movimento, “Frammenti di narciso” di Daz (Roma), videoproiezione che riflette sulle connessioni tra umano e non umano, “Henosis” di Valerio Calsolaro (Lecce), videoproiezione immersiva sulle relazioni tra corpo, natura e identità. Tra le opere in mostra anche quelle di due artisti selezionati dalla call per artisti lanciata dal festival nei mesi scorsi: “L’acqua nel frattempo”di Chiara Funiati (Lecce), installazione cinetica, luminosa e sonora dedicata al tempo e alla percezione dell’acqua, e “Led ecologies – Race &cannon”di Massimo Bellai (Milano), installazione ludico-interattiva che mette in dialogo tecnologia, gioco e riuso.
Il programma si completa con i workshop sul videomapping di Andrea Di Tondo, e di sculture luminose, a cura di Stefano Montemauro, due appuntamenti dedicati alla sperimentazione e alla scoperta delle tecniche alla base delle arti digitali e delle installazioni luminose.
Il festival entra nel vivo, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, sempre a Lecce, al Convitto Palmieri, dove i Chiostri, il giardino e la chiesa di San Francesco della Scarpa si trasformano negli ambienti in cui si sviluppano gli ecosistemi, un dialogo che mette in relazione artisti, luoghi eorganizzatori con il pubblico. Questi spazi diventano habitat che scandiscono il percorso e offrono ai visitatori delle esperienze inedite e sempre differenti ricche di sorpresee di relazioni inattese.
In mostra progetti corali animati dalle opere di oltre 10 artisti che si lasciano attraversare ma che invitano alla riflessione sulla diversità e l’integrazione quali elementi fondamentali per lo sviluppo di ogni sistema. Installazioni luminose, sonore, interattive e videomapping: un’esperienza immersiva e corale, che mette in dialogo tecnologia, natura e percezione.
Tra i protagonisti Luminous Bees (Genova)con “Swarm Party”, Studio Toer(Paesi Bassi)con “Firefly Field”, Blekksprut1 (Norvegia)con “Compass”, Saša Đuračić – Visualia Studio (Croazia) con “The Living Gallery”, Eirik Brandal (Norvegia)con “PulsingShapes”, Spencer Moreno (Spagna) con “Digital Overgrowth”, Super Studio (Lecce) con “Nubes Vorticosa”, Raumzeitpiraten(Germania) con “Parasights” e Lab9 (Milano) con “Trinity”.
In programma i workshop dedicati al sound designdi Paco Maddalena, e alla robotica, a cura di Luminous Bees, un’occasione per avvicinarsi ai linguaggi e alle tecniche che caratterizzano la produzione artistica contemporanea legata alle nuove tecnologie.
atTico
Novità dell’edizione 2026 è atTico, un nuovo format ideato dall’associazione Code, con il sostegno della Banca Popolare Pugliese e della Camera di Commercio di Lecce, che ha l’obiettivo di favorire momenti di divulgazione, formazione e animazione intorno ai temi delle nuove tecnologie e delle arti multimediali. Come un attico ovvero uno spazio luminoso, posto in alto, non facilmente accessibile, intrinsecamente percepito come esclusivo ma anche escludente anche il progetto “trasporta” questo spazio, con il suo portato di luce (elemento imprescindibile nella scenamultimediale), su un livello percettivo, mentale e fisico aperto a tutti nonché di agevole frequentazione.
atFest è il festival internazionale di arti digitali e nuove tecnologie, ideato, prodotto e organizzato dalla cooperativa Arte Amica, in collaborazione con Code, Polo Biblio-museale di Lecce, Puglia Culture e Regione Puglia; il patrocinio di Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, Goethe Insitut di Napoli, ConfCommercio
LegaCoop Pugliae il sostegno diForum Austriaco di Cultura, Instituto Cervantes di Napoli, Reale Ambasciata della Norvegia, Artwork e San Marzano Vini. Partner: Palazzo Scarciglia, Casa Museo Moscara, Alter Palco, Ambient Italia, UAO, Lumino, LPM, MAM, EOS Hotel, Andreas B&B, Doppio Zero, La Succursale, ServiceToService e MusicMaster.
atTico è un progetto a cura di Code con il sostegno di BPP – Banca Popolare Pugliese e CCIAA – Camera di Commercio di Lecce.


