a cura di Mattia Chetta
L’accordo tra Arca Sud Salento e Acquedotto Pugliese, presentato questa mattina in Prefettura, è finalizzato all’attuazione del piano per l’autonomizzazione dei contatori idrici negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) e alla definizione di percorsi per il rientro dalla morosità. Nella prima fase coinvolte 335 unità abitative caratterizzate da un debito complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. Si rafforza la collaborazione tra Arca Sud Salento e Acquedotto Pugliese (AQP) per promuovere il rientro dalle situazioni di morosità della tariffa idrica e tutelare la continuità del servizio negli edifici di edilizia residenziale pubblica (Erp).
Il percorso, avviato con l’accordo sottoscritto il 17 novembre 2025, ha prodotto i primi risultati positivi, consentendo a numerose autogestioni di aderire a piani di rientro dal debito senza interessi di dilazione. Con la sottoscrizione del primo addendum l’intesa è stata prorogata sino al 31 marzo 2027, con un nuovo traguardo: portare il valore complessivo dei piani di rateizzazione in regola con il pagamento delle rate ad almeno il 50% della morosità. E questa mattina la presentazione dell’accordo fra Arca Sud Salento, rappresentata dall’amministratore unico Cosimo Casilli, e AQP, rappresentata da Vincenzo Silvano, responsabile Recupero crediti. In conferenza presenti il Prefetto di Lecce Domenico Natalino Manno, il Procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce, Alberto Santacatterina, l’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, l’assessore ai Tributi e alla Legalità del Comune di Lecce, Maria Luisa Greco, e l’ingegnere Claudio Della Bona, responsabile della Struttura territoriale operativa di Lecce di AQP.
Parallelamente, entra nella fase operativa il percorso previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto il 18 giugno 2026, finalizzato al passaggio, dove tecnicamente possibile, dalle forniture idriche centralizzate a quelle per scale o individuali. L’obiettivo è ridurre il numero di unità abitative associate a un singolo contratto e, di conseguenza, il rischio che i nuclei familiari in regola con le proprie quote incorrano in morosità per inadempienze altrui. La prima fase interesserà 335 unità abitative, caratterizzate da una morosità complessiva pari a oltre 1,2 milioni euro.
L’intervento proseguirà con i lavori di adeguamento degli impianti, attraverso la separazione delle reti idriche interne e l’installazione dei contatori per scala o per singola unità abitativa. Le attività saranno realizzate in stretta sinergia tra Arca Sud Salento e AqP, con il coordinamento di un tavolo tecnico permanente, convocato con cadenza bimestrale, per monitorare l’avanzamento degli interventi e favorire il raggiungimento degli obiettivi condivisi. Il piano punta così a responsabilizzare gli utenti rispetto ai propri consumi, rendere più trasparente la gestione delle forniture e favorire il superamento delle situazioni debitorie pregresse, attraverso strumenti di regolarizzazione e interventi mirati sugli impianti. A partire dal 1° aprile 2027, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti e qualora persistano le condizioni di inadempienza, saranno attivate le procedure di limitazione, sospensione e disattivazione della fornitura previste dall’Arera, l’Autorità nazionale di regolazione in materia. L’iniziativa conferma l’impegno congiunto di Arca Sud Salento e Acquedotto Pugliese nel promuovere una gestione più equa e sostenibile del servizio idrico negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, coniugando la tutela del servizio con percorsi concreti di regolarizzazione della morosità.
«Dobbiamo far comprendere a tutti che è cambiato il clima e che il rispetto delle regole è imprescindibile – sottolinea il prefetto Manno –. Ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte, nel rispetto del principio di solidarietà sancito dalla Costituzione, contribuendo al bene collettivo e pagando quanto dovuto. Il nostro impegno è quotidiano e si estende anche al contrasto delle occupazioni abusive. Su questo fronte, stiamo lavorando in stretta sinergia con le forze dell’ordine e la magistratura per procedere agli sgomberi. Vogliamo affermare con chiarezza – evidenzia – che è in atto una svolta sul piano della legalità. Non si tratta di un’azione vessatoria ma di un percorso volto a ripristinare il rispetto delle regole e a garantire equità per tutti».
«L’avvio degli interventi su 335 unità abitative e l’estensione dei piani di rientro delle morosità grazie all’intesa tra Arca Sud Salento e Acquedotto Pugliese – fa sapere Leuzzi –, rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di affrontare criticità complesse attraverso soluzioni che coniugano tutela dei cittadini, sostenibilità e responsabilità nella gestione di un servizio essenziale come quello idrico. L’autonomizzazione delle utenze consente agli assegnatari di avere maggiore consapevolezza dei propri consumi e una gestione più trasparente delle forniture, contribuendo al superamento delle situazioni debitorie e alla prevenzione di nuove morosità, senza perdere di vista la tutela del diritto all’acqua. Inoltre con questo protocollo si prevede una estensione dei piani di rateizzazione e a seguito delle valutazioni tecniche del tavolo sono stati individuati i primi interventi in 335 abitazioni. Come Regione Puglia, sosteniamo questo modello di intervento e auspichiamo che possa diventare una buona pratica da estendere anche in altre province per migliorare la qualità dei servizi nei quartieri di edilizia residenziale pubblica e rafforzare l’equità sociale nei nostri territori».


