11.2 C
Lecce
lunedì, Febbraio 23, 2026

Sant’Agostino in prima pagina: don Luigi Manca presenta la sua nuova opera a Campi Salentina. Prefazione del vescovo Panzetta

Da Leggere

di Francesca Giannelli 

 

AGOSTINO RIMANE SEMPRE IN PRIMA PAGINA NEL GRANDE GIORNALE DELLA STORIA.

DON LUIGI MANCA PRESENTA LA SUA ULTIMA OPERA TEOLOGICA NELLA CHIESA MADRE DI CAMPI SALENTINA ( LE).

 

Sabato 21 febbraio alle  19.15 presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Campi Salentina (LE) Don Luigi Manca ha presentato grazie alla presenza preziosa dell’Arcivescovo mons. Angelo Raffaele Panzetta relatore, la sua ultima opera teologico-letteraria “La patria si è fatta via. Questioni agostiniane (ri)aperte”, Edizioni Viverein.

Importante l’intervento del Vescovo sia nella prefazione che nella definizione dell’ultimo nato della penna del presbitero della Diocesi di Lecce, filosofo, già docente di Patrologia presso la Facoltà Teologica Pugliese e presso l’ ISSRM Don Tonino Bello di cui è stato direttore. “Mi rendo conto di quanto sia vero quell’ adagio secondo il quale quando si legge un testo si ha la possibilità di salire sulle spalle di chi lo ha scritto e di vedere il mondo con gli occhi dell’ autore. (…) Questo libro consente un’esperienza ancora più complessa perché permette di salire sulle spalle di un uomo che per realizzare una ricerca nella sapienza dei padri , si è a sua volta seduto sulle spalle poderose di un ‘gigante’, di uno dei massimi  cercatori del mistero e del significato della vicenda umana : Agostino di Ippona“. Il titolo del libro di Don Luigi, semplicemente così come è chiamato ancora oggi da amici e parrocchiani, è quasi “enigmatico”,  ma la patria non è intesa in senso politico bensì con significato molto più profondo. È molto attuale e come egli stesso afferma su più fronti, è in sostanza come le radici di un albero che fanno crescere: la teologia patristica ha affrontato un compito fondamentale, ossia una missione quella di “in-culturare” ossia far entrare nelle culture vigenti non solo religione o fede, ma cultura,  teologia e filosofia.

In società oramai “narcisistiche”,  ripiegate su se stesse ed “autoreferenziali”, riprendere la filosofia di Sant’ Agostino, sostiene Don Luigi Manca ,è guardare all’uomo nella sua fragilità e all’amicizia “vera” con Dio (“Le Confessioni“ sono quasi un’autobiografia in cui si sottolinea la necessità di rientrare in se stessi, nel mondo dell’interiorità per ritrovare questa vitale amicizia). Secondo Mons. Panzetta infatti, Don Gigi ha stretto attraverso la ricerca e l’ascesi un patto intellettuale e spirituale importante con Dio, ricoprendo un ruolo in una sponda comunque non conservatrice , e mantenendo un cuore aperto al nuovo, uno dei segni più importanti della sua maturità spirituale. La freschezza e la “gioventù del cuore” di Don Luigi, viene ricordata e sottolineata durante la serata da Paolo Maci presidente della Fondazione Città del Libro di Campi S.na, che sorridendo ha ricordato che tempo fa avesse anche una folta chioma il presbitero che ha trascorso più di vent’anni da parroco in paese “seminando spiritualità”  facendo crescere una grande comunità di giovani oggi essi stessi genitori e guide. Presenti alla bella serata culturale e filosofica anche Don Gianmarco Errico giovane parroco della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie che raccoglie l’eredità spirituale e comunitaria di don Luigi e Alfredo Fina sindaco della cittadina Campi. Ha moderato e concluso l’incontro che ha visto le navate e tutta la struttura della Chiesa Madre gremita di laici e consacrati, missionari e giovani, famiglie e parrocchiani, la presidente diocesana di Azione Cattolica Giulia D’ Alfonso, visibilmente commossa e grata agli ospiti illustri che hanno impreziosito la serata. Monsignor Panzetta ha sottolineato il concetto della fede cristiana che quando diventa responsabilità è vita. Integrare battesimo e vita non è cosa semplice: c’è una crescita per sostituzione e approfondimento, la Fede infatti cresce intensivamente quando si fa carico della vita. L’arcivescovo ha affrontato e sottolineato anche il bellissimo capitolo dedicato alla “menzogna” scritto da Sant’Agostino nel libro di Don Luigi (capitolo La menzogna: via senza patria; attualità del “De mendacio”). La comunicazione consapevolmente menzognera è strutturalmente disordinata e rovina le persone sottolinea Mons. Angelo Raffaele. Il testo di Don Luigi tocca alcuni aspetti agostiniani con una particolare pertinenza con i tempi che stiamo vivendo. Ancora una volta viene esaltata l’originalità di Sant’Agostino e la sua valenza anche “scientifica “, l’incontro con Gesù Cristo ha lasciato una traccia indelebile come deus-humilis (humilitas Dei) e dunque la dimensione Cristologica è l’influenza più grande. Questo libro è uno strumento importante secondo il Monsignore per alimentare la nostra riflessività in quanto noi come persone umane abbiamo bisogno di “significati “nella nostra vita. E come facevano le comunità primitive del Cristianesimo alla stessa maniera, questo tema provoca riflessioni come “un lievito positivo“ riscoperto da Sant’Agostino attraverso il cammino di Don Gigi. Sant’Agostino rimane sempre in prima pagina sottolinea l’autore nel grande giornale della storia. E non sono poche le coincidenze dovute alla Provvidenza, infatti sottolinea Don Luigi Manca che a maggio 2025 Papa Leone XIV è stato eletto a Roma ed un mese dopo qui a Lecce la Diocesi ha avuto la possibilità di accogliere Monsignor Panzetta come Padre. Don Luigi sottolinea che è nella struttura dell’insegnamento e dell’educazione in ogni formatore indispensabile la formazione senza la quale non si è in grado di formare le nuove generazioni sia di laici sia di consacrati. Don Luigi rimane a tutt’oggi per noi uno dei più umili e allo stesso tempo carismatici e preparati teologi filosofi che ci indica la via per la vera patria, ossia quella spirituale interiore ed eterna. “Auspico che questa pubblicazione possa offrire un contributo significativo al risveglio di attenzione per il santo Doctor Gratiae che si è ingenerato dopo l’inizio luminoso del ministero petrino di Leone XiV figlio di S.Agostino”, così conclude la prefazione di Mons . Angelo Raffaele Panzetta. Ripercorrendo le grandi intuizioni dell’ Ipponate sul mistero dell’uomo, il lettore è guidato a scoprire l’integrazione tra fede e vita. Essa si può realizzare efficacemente solo quando la Fede diviene ricerca della verità e diventa principio di vita morale e di responsabilità dell’amore.

Ultime News

Il Leviatano di Thomas Hobbes: il gigante di uomini che incarna lo stato assoluto

di Luca Santoro   LONDRA, 1651 - A metà del Seicento, in un periodo di turbolenze politiche e guerre civili,  il...