Con “Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino, giovedì 25 giugno, proseguono Barbarano del Capo le proiezioni della quarta edizione della rassegna di cinema indipendente di Arci Cassandra realizzata nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale Storie Meridiane
Il potere, nel lavoro e nella famiglia, è il tema cardine di “Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino, il film in calendario per il secondo appuntamento di “invisibile”, la rassegna partecipata di cinema indipendente promossa da Arci Cassandra, in collaborazione con Casa&Putea e UCCA, realizzata nell’ambito del progetto Storie Meridiane progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso da due comuni del Capo di Leuca, Patù e Morciano di Leuca,
Lo schermo si accende giovedì 25 giugno, alle 21 (ingresso gratuito) nel complesso monumentale di Leuca Piccola, a Barbarano del Capo, frazione di Morciano di Leuca, per la seconda opera di finzione dei due registi dediti al documentario, che in “Luce” indagano il rapporto con il potere, che in famiglia schiaccia e nel lavoro aliena.
La pellicola racconta la storia di un’operaia: una giovane ragazza che vive in una zona montuosa dell’Irpinia dove lavora in una fabbrica di pelli. Non ha un nome ma ha una grande nostalgia, quasi un’ossessione, per un padre che lei crede sia in carcere, ma è irraggiungibile ed inafferrabile come un fantasma. Un giorno d’inverno, su una spiaggia, mentre un fotografo fa volare un drone, la ragazza ha un’idea che trasforma la sua vita nella vita di un’altra. Un drone e un cellulare diventano il ponte tra i suoi desideri e la sua ossessione, tra la realtà e l’immaginazione, e danno vita a un misterioso dialogo telefonico con una voce sconosciuta.
La programmazione della rassegna prosegue martedì 14 luglio, alle 21, a Palazzo Strafella a Morciano di Leuca, con “Quir – A Palermo love story” di Nicola Bellucci e chiude giovedì 30 luglio nell’Area porto, lungomare Cristoforo Colombo 15, alle 21, a Torre Vado, con “Grand Ciel” di Akihiro Hata.
INVISIBILE
La rassegna, giunta alla quarta edizione, è nata con l’obiettivo di dare spazio a quelle opere che troppo spesso restano ai margini dei circuiti distributivi mainstream. Si è affermata negli anni come un luogo di incontro, confronto e scoperta, costruita attraverso un percorso costruito dal basso e aperto alla partecipazione della comunità e dedicata alla promozione di un accesso popolare al cinema indipendente. Fin dalla sua nascita, Invisibile si propone come una rassegna non competitiva capace di valorizzare produzioni cinematografiche svincolate dalle logiche del mercato, offrendo al pubblico uno spazio libero e stimolante in cui interrogarsi sul presente attraverso lo sguardo di autrici e autori nazionali e internazionali, senza rinunciare al dialogo con i grandi maestri del passato. Cinema come ricerca, poesia, arte e rito collettivo; cinema come strumento per leggere il mondo e immaginare il futuro.
EDIZIONE 2026 – RESISTENZA
Per l’edizione 2026, la rassegna sceglie di confrontarsi con un tema quanto mai attuale: la Resistenza. Resistenza individuale e collettiva. Resistenza di chi rifiuta l’omologazione, di chi difende la propria dignità, di chi costruisce comunità contro l’isolamento. Resistenza a un sistema che opprime, esclude e annulla le persone, ma anche capacità di generare relazioni, immaginare alternative e dare vita a nuove forme di solidarietà.
Attraverso una selezione di film provenienti da contesti geografici, culturali e linguaggi differenti, Invisibile ‘26 esplorerà storie di opposizione, cura, conflitto e speranza. Racconti che attraversano i territori della lotta politica e sociale, ma anche quelli più intimi della resistenza quotidiana, della difesa dei diritti, della costruzione di legami e della ricerca di nuove possibilità di emancipazione.
La rassegna conferma così la propria vocazione: utilizzare il cinema come occasione di riflessione collettiva, confronto pubblico e trasformazione culturale. Un luogo in cui le immagini non siano soltanto intrattenimento, ma strumenti per comprendere la complessità del presente e per immaginare orizzonti diversi.
“In un tempo in cui l’offerta culturale è sempre più condizionata da algoritmi, piattaforme e logiche commerciali, Invisibile continua a scommettere sul valore dell’incontro, della partecipazione e della condivisione”, spiega Riccardo Buffelli, presidente di Arci Cassandra aps, “riportando al centro opere che rischiano di restare invisibili non per mancanza di qualità, ma perché estranee alle regole del mercato.Perché ciò che il mercato rende invisibile merita di essere visto, discusso e condiviso”
Invisibile è una delle attività previste da Storie meridiane, progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso da due comuni del Capo di Leuca, Patù e Morciano di Leuca, finanziato dall’UE – NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Cultura – M1C3I2.1 “Attrattività dei borghi”, che utilizza la cultura come leva concreta di sviluppo economico e occupazionale per contrastare fenomeni come lo spopolamento.
I FILM IN PROGRAMMAZIONE
25 giugno, ore 21
Barbarano del Capo, Complesso monumentale di Leuca Piccola
“Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino – drammatico – Italia, 2024, 93′
Luce racconta la storia di un’operaia: una giovane ragazza che vive in una zona montuosa dell’Irpinia dove lavora in una fabbrica di pelli. Non ha un nome ma ha una grande nostalgia, quasi un’ossessione, per un padre che lei crede sia in carcere, ma è irraggiungibile ed inafferrabile come un fantasma. Un giorno d’inverno, su una spiaggia, mentre un fotografo fa volare un drone, la ragazza ha un’idea che trasforma la sua vita nella vita di un’altra. Un drone e un cellulare diventano il ponte tra i suoi desideri e la sua ossessione, tra la realtà e l’immaginazione, e danno vita a un misterioso dialogo telefonico con una voce sconosciuta.
14 luglio, ore 21
Morciano di Leuca, Palazzo Strafella
“QUIR – A Palermo love story” di Nicola Bellucci
documentario – Svizzera 2024, 105′
A Palermo c’è un negozio diverso da tutti gli altri che si chiama Quir, un luogo d’amore che sfida ogni convenzione. I proprietari sono Massimo e Gino, insieme da 42 anni, forse la coppia queer più longeva d’Italia. Più che una semplice bottega, il Quir è un luogo di incontro, ascolto e solidarietà della locale comunità LGBTQIA+: uno spazio in cui si intrecciano storie di amore, identità, memoria e resistenza civile. Attraverso le vicende quotidiane dei protagonisti e delle persone che gravitano attorno al negozio, il film mostra una Palermo viva e contraddittoria, dove la comunità queer continua a lottare per il riconoscimento dei propri diritti in un contesto ancora segnato da una forte cultura patriarcale.
30 luglio, ore 21
Torre Vado – Area porto, lungomare Cristoforo Colombo 15
“Grand Ciel” di Akihiro Hata
drammatico – Francia, Lussemburgo 2025, 91′
Vincent lavora in un cantiere dove stanno costruendo un quartiere futuristico, “Grand Ciel”, un progetto che si presenta come rivoluzionario, sicuro, ecologicamente responsabile e in grado di offrire tra i 5000 e i 10000 posti di lavoro. È stato assunto da poco, è precario ed è disposto a lavorare anche di notte; cerca infatti di dare una svolta alla sua vita e cerca di guadagnare abbastanza per poter permettersi un appartamento dove andare a vivere con la compagna e il figlio di lei. Un giorno improvvisamente scompare un operaio. Con gli altri compagni di lavoro Vincent si mette alla sua ricerca. Tra loro il più combattivo è Saïd, che cerca risposte chiare dai vertici dirigenziali. Vincent invece non assume una posizione chiara; non vuole perdere il lavoro e, incoraggiato dalla possibilità di una promozione, ha un comportamento sempre più ambiguo. Nel frattempo, si perdono le tracce di un altro operaio.


