LECCE – Mercoledì 24 giugno, alle ore 11.30, nella sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto a Lecce, in via Libertini 6, saranno presentati i risultati della prima campagna di scavo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” nel sito archeologico di Vereto, a Patù, realizzata nell’ambito del progetto PNRR Storie Meridiane.
L’incontro sarà l’occasione per illustrare gli esiti delle cinque settimane di indagini archeologiche che hanno interessato l’antica città messapica del Capo di Leuca, con la presentazione dei principali ritrovamenti e delle nuove prospettive di ricerca emerse dalla campagna.
Interverranno:
Arch. Antonio Zunno, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province
di Brindisi, Lecce e Taranto;
Dott. Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù.
Introduzione a cura della Dott.ssa Serena Strafella, funzionario archeologo responsabile per il
territorio di Patù.
Relazioneranno:
Prof. Valentino Nizzo, professore dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e
direttore scientifico delle ricerche;
Dott. Alessandro Rizzo, archeologo e responsabile della direzione operativa sul campo.
A Lecce, la presentazione dei risultati della prima campagna di scavo a Vereto
Si è conclusa venerdì 19 giugno Discovereto, la prima campagna sistematica di scavo archeologico nel sito di Vereto, antica città messapica del Capo di Leuca, promossa dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con la direzione scientifica di Valentino Nizzo, professore presso il medesimo Ateneo e archeologo esperto nelle culture dell’Italia preromana. Lo scavo, condotto in regime di concessione da parte della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, è stato supervisionato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, con la stretta collaborazione dei Comuni di Patù e Morciano di Leuca e di numerose istituzioni culturali e realtà associative del territorio. L’iniziativa rientra tra le attività del progetto PNRR Storie Meridiane, sostenuto dall’Unione Europea – Next Generation EU, e costituisce la prima concreta attuazione del progetto Leucantica, ideato da Valentino Nizzo e Daniela Ventrelli e dedicato allo studio della storia, dell’archeologia e dei paesaggi culturali del Capo di Leuca.
La rilevanza del sito è legata alla sua posizione strategica nel cuore del promontorio salentino, a controllo degli approdi di Leuca e di San Gregorio, naturale punto di raccordo tra la penisola italiana e il Mediterraneo orientale. Non a caso il territorio del Capo di Leuca occupa un ruolo significativo nelle tradizioni relative alle origini dei Messapi, a partire dal celebre racconto di Erodoto. La campagna è stata preceduta da un’intensa attività di studio e revisione dei materiali provenienti da precedenti rinvenimenti e recuperi effettuati nell’area, con particolare attenzione alle testimonianze comprese tra l’età del Bronzo e la prima romanizzazione. Questo lavoro preliminare, coordinato dalla Soprintendenza e condotto in collaborazione con importanti istituzioni territoriali, dal Museo Castromediano di Lecce al Museo Archeologico di Vereto, ha confermato l’enorme potenziale scientifico del sito e la necessità di nuove indagini stratigrafiche capaci di integrare e valorizzare le acquisizioni maturate nel corso dei decenni.


