Presso Convitto Palmieri in Piazzetta G. Carducci a Lecce dal 03 al 09 agosto 2026 è in scena il 4° festival scacchistico internazionale del Barocco a cura del Circolo scacchistico dilettantistico Lupiae di Lecce. Le fasce del punteggio Elo negli scacchi dividono i giocatori in categorie in base alla loro capacità partendo dai principianti come livello, fino ai campioni mondiali. Le categorie nazionali sono fino ai 1999 punti, i non classificati sotto i 1500 punti ed i titoli Internazionali come i Maestri e i Grandi Maestri dai 2000 punti in su. Il Festival è organizzato in due tornei per fasce Elo differenti. Il Torneo A è riservato ai giocatori con Elo Italia/Fide superiore o uguale a 1750. Il Torneo B è riservato ai giocatori con Elo Italia/Fide compeso tra 1400 e 1800. Il tempo di riflessione per ciascun giocatori è di 90 minuti più 30 secondi a mossa a partire dalla prima. Il sistema di svolgimento è svizzero con sette turni sia per il torneo A che per il torneo B. Tante le preiscrizioni fin’ora raggiunte e considerate così come le fasce di età dai minorenni ai giovani, giovanissimi fino all’età matura e adulta. Adrenalina alle stelle sia per i premi in palio in monete oltre alle coppe , sia per l’entusiasmo con cui soprattutto i più piccoli sfidano i campioni di sempre. Ma perchè da sempre gli scacchi hanno attratto e continuano ad attrarre appassionati, studiosi e curiosi e come mai le neuroscienze hanno sempre trovato attraente questa modalità di organizzazione di sfide del pensiero ? Sicuramente nel gioco ciò che alza la pressione e le aspettative non è la pazienza in campo (lunga attesa intrisa di endorfine positive, a volte c’è persino il tempo per un caffè), non è la voglia di vincere, ma è soprattutto la voglia di giocare il piacere intrinseco , il fine ultimo . Basti pensare che solo in Puglia i ragazzi tra i 06 ed i 18 anni qualificati alle finali dei campionati nazionali di scacchi sono 127 ad oggi. Gli scacchi si sa, imitano la vita ed i loro pezzi King (Re) , Queen (Regina) , Rook (Torre) Pawn (Pedone) corrispondono agli elementi, zone, lobi o funzionalità cerebrali visuo-spaziali . Gli scacchi sono legati ai due centri superiori (emisferi cerebrali o aree corticali avanzate) così torre e pedone rappresentano la logica e la razionalità geometrica, la strategia e il calcolo puro. Il Re rappresenta la corteccia prefrontale ossia il giudizio, l’autocontrollo afferenti al centro esecutivo superiore. La Donna (Queen) rappresenta la massima integrazione cerebrale ossia simboleggia la perfetta sinergia tra la logica matematica e l’intuizione dinamica. La Risonanza Magnetica funzionale (fRMN) ha dimostrato con le neuroimaging che i maestri di scacchi non solo usano un solo centro ma due precise aree cerebrali superiori in modo coordinato. Queste aree sono la corteccia prefrontale dorso-laterale (valutazione delle mosse future: centro superiore della pianificazione strategica) e la giunzione occipito-temporale (il centro superiore visivo per il riconoscimento dei blocchi di memoria visiva “chunking”) usata dai Maestri di scacchi per riconoscere i pezzi e la loro posizione all’istante. Ognuno ha il suo stile di gioco, si può essere energici aggresivi o insicuri, posizionali attendisti e passivi. How Life imitates chess, ossia come la vita imita gli scacchi, scriveva Garry Kasparov attivista politico di origine russa naturalizzato croato, grande Maestro campione del mondo dal 1985 al 2000. In Italia vantiamo Axel Rombaldoni nato a Pesaro nel 1992 Grande Maestro Internazionale di scacchi con il suo PNL per gli scacchi (programmazione neuro linguistica ) dieci spicchi di altrettante aree di gioco raggruppate in tre macro-aree: atteggiamento, disciplina, competenze. Per i romantici, come dimenticare la famosa partita a scacchi con la morte celebre metafora del film (Il settimo sigillo 1957) del regista svedese Ingmar Bergman. Confronto tra l’uomo ( Antonius Block), il dubbio religioso e la fine inevitabile, la Morte in persona. Il cavaliere crociato lancia una partita a scacchi per avere tempo e trovare un senso alla vita. Il brano Ghosts Again ( 2023) dei Depeche Mode è proprio un omaggio diretto a quella scena del film nel videoclip diretto da Anton Corbijn i musicisti Dave Gahan e Martin Gore giocano a scacchi vestiti con una tunica nera contro la morte sul tetto di un palazzo di New York. Non ci resta che augurare scacco matto ai partecipanti al Festival scacchistico internazionale del Barocco e che vinca il migliore. Per info www.federscacchipuglia.it, www.federscacchi.it, inviare mail a cslupiae@libero.it.


