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martedì, Aprile 23, 2024

I superpoteri ‘nascosti’ degli abbracci

Da Leggere

Gli abbracci hanno superpoteri: abbassano la pressione sanguigna, rafforzano le difese immunitarie e stimolano le funzioni cerebrali, alleviando l’ ansia e aumentando  l’autostima.

A confermare tutto ciò, proprio in prossimità della Giornata mondiale dell’abbraccio, è stato Emi Bondi, presidente della Società Italiana di Psichiatria e direttore del dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nell’intervista rilasciata a “Caffé & Psichiatria”, canale tematico YouTube di “Psychiatry on line Italia”, nato in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP), Bondi ha sottolineato il significato e l’importanza di un gesto così semplice e significativo per il nostro benessere.

L’abbraccio sottintende due cose: la prima è il contatto fisico, l’altro aspetto è quello dell’accoglimento dell’altro. Abbracciarsi significa avere la sicurezza che qualcuno si prende cura di te. Si abbraccia per consolare e per calmare, per esprimere la gioia di vedersi e quando ci si congeda da una persona l’abbraccio significa, come lo è anche quello della mamma, vai e cammina nel mondo, sapendo che ci sono. Questo è rassicurante. Non si deve trascurare la fisicità dei rapporti, un abbraccio vale quanto le parole. Fa parte del linguaggio del corpo ed è altrettanto importante di quello verbale“. 

I superpoteri degli abbracci sono efficaci per i grandi e i piccini. Infatti In occasione della Giornata mondiale dell’abbraccio si è espressa anche  la Società italiana di pediatria indicando i benefici sin dalla più tenera età. Partendo dai primi mesi di vita, numerosissimi studi hanno indagato in tutto il mondo in anni recenti il vantaggio del contatto pelle a pelle e dell’abbraccio fra madre e figlio nel delicato ambito ospedaliero, la cosiddetta Kangaroo mother care”, spiega Sara Sollai, pediatra e consigliere nazionale della Società italiana di pediatria. (…) Il contatto fisico favorisce inoltre il passaggio precoce e una maggiore durata dell’allattamento al seno.  A tutto questo si affianca un incremento dell’attaccamento madre-figlio e la riduzione dello stress materno, cosa che suggerisce che la Kangaroo mother care sembra rappresentare uno degli interventi di cura più efficace”.

Gli effetti positivi proseguono anche nell’età evolutiva: “Un ritardo nello sviluppo si osserva -prosegue Sollai – spesso nei bambini che ricevono una stimolazione sensoriale inadeguata”.

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