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venerdì, Giugno 14, 2024

All’ART&LAB LU MBROIA di Corigliano d’Otranto i concerti di Almoraima e dell’Ensemble Fondo Verri 

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Sabato 8 e domenica 9 giugno (ore 21:30 – ingresso con contributo associativo 5 euroall’Art&Lab Lu Mbroia in Via Vicinale di Sternatia a Corigliano D’Otranto con i concerti di Almoraima e dell’Ensemble Fondo Verri prosegue la rassegna estiva Sinfonie rurali. Prima dei live, dalle 20:30 sarà possibile degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure, dolci e frutta, sorseggiando birre e il vino delle Cantine Duca Carlo Guarini di Scorrano. Info e prenotazioni lumbroia@massimodonno.it – 3381200398.

Sabato 8 giugno (ore 21:30 – ingresso con contributo associativo 5 euro) appuntamento con “Desert songs” di Almoraima, un “viaggio nel deserto” alla ricerca dell’essenza primordiale e selvaggia della musica. Il progetto nasce dalla collaborazione artistica tra Massimiliano Almoraima e alcuni musicisti provenienti da Italia, Spagna, Albania e Brasile che condividono una mescolanza di suoni e colori ricchi di suggestioni. Un mosaico sonoro seducente e passionale dal forte appeal flamenco, che canta e avvolge con intenso lirismo dal profumo latin e jazz, schiudendo le braccia a movenze tanghere di raffinata freschezza compositiva. Da ricamatori di melodie, gli Almoraima, sono del parere che fra jazz e musica arabo – andalusa ci sia una sorta di contiguità, un’eco dovuta alla pratica dell’improvvisazione. Questa riflessione è alla base di questo spettacolo nel quale Massimiliano Almoraima (oud), Saleem Anichini (viola e violino) e Giovanni Ceresoli (chitarra flamenco) e Matteo Resta (basso elettrico) interagiscono alla ricerca di una possibile e sognante risonanza fra linguaggi e storie diverse e distanti.

Domenica 9 giugno (ore 21:30 – ingresso con contributo associativo 5 euro) per la Domenica d’autore, l’Ensemble Fondo Verri proporrà il concerto/recital “Fate solo quel che v’incanta”. Un viaggio di musica e poesia che spazia in molteplici generi miscelando suoni balcanici con il jazz e il blues, con richiami alla tradizione e alla world music, senza dimenticare le festose sonorità bandistiche che si alternano a composizioni interamente originali create sulle poesie di Antonio Verri. Lo scrittore e poeta salentino, scomparso prematuramente nel 1993 all’età di 43 anni, si è sempre confrontato con il Tempo, chiaro nel raccontare, nel descrivere e nel definire l’origine del suo sentire e del suo agire poetico e insieme capace di presagire e prefigurare il Futuro. Le parole e la lingua il luogo del suo continuo cercare, del suo con-fondere con il suono, il “senso”, ogni significato, ogni possibilità narrativa. Se le faceva suonare in testa le parole Verri prima di scriverle, ne saggiava la musicalità, se le ripeteva, le accordava con il respiro, con il battere del cuore e con il vento. Verri aveva un amore americano, John Cage, e molti amici musicisti con cui confrontarsi, stando in ascolto del silenzio. Il lavoro concerta testi tratti da “Il pane sotto la neve”, “Bucherer l’orologiaio”, “I trofei della città di Guisnes”, “Il Fabbricante d’Armonia”, “La cultura dei Tao”, “Il Naviglio Innocente”. Sul palco Bruno Galeone (fisarmonica), Emanuele Coluccia (pianoforte e sax), Vincenzo Grasso (clarinetto), Davide Chiarelli (percussioni), Redi Hasa (violoncello), Daria Falco (canto), Piero Rapanà, Simone Franco e Simone Giorgino (voci recitanti).

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