Mirko Cazzato e Davide Minerva nel 2020 sono usciti dalla loro scuola, l’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce, da appena diplomati e sono tornati ieri, martedì 28 aprile, da… autori!
Nella storica e prestigiosa Sala Dante, in cui sono stati decine di volte ad assistere ad eventi e ad incontrare tanti protagonsti, questa volta sono stati loro i protagonisti e hanno presentato ai loro “eredi”, gli attuali studenti della scuola, i loro libri freschi di stampa. A dialogare con loro e a moderare l’incontro è stata la loro ex docente di Italiano, la prof.ssa Elena De Pandis. Mentre a dare loro un saluto istituzionale è intervenuto il vice sindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, che ha rivolto ai due giovanissimi scrittori i complimenti, l’apprezzamento e l’incoraggiamento dell’Amministrazione.
Mirko Cazzato, 24 anni, si è diplomato al Costa nel 2020 ed è il co-fondatore e team leader del noto movimento antibullismo “Mabasta”. Pochi mesi fa la casa editrice Piemme (Gruppo Mondadori) ha pubblicato e diffuso il suo libro dal titolo “Non chiedermi se va tutto bene”, una guida preziosa per ragazzi, genitori e insegnanti, per imparare a vedere oltre le apparenze e a riconoscere i segnali di chi soffre anche quando finge che «vada tutto bene».
Anche Davide Minerva (25), in arte Dave7, rapper e presto laureato in Scienze Motorie, si è diplomato al Costa nel 2020, ma in un’altra classe. Anche Davide ha appena scritto un libro, publicato per Youcanprint dal titolo “Quando meno diventa più”. È la storia di chi ha imparato a trasformare le mancanze in forza, i limiti in opportunità, il dolore in direzione. Un percorso autentico, fatto di cadute e ripartenze, di silenzi pesanti e sogni che hanno continuato a fare rumore dentro.
«Entrare nella “mia” Sala Dante, nella mia ex scuola, il Costa – ha confessato Davide – non è stato solo tornare in un luogo… è stato tornare in una parte di me. Ma questa volta con qualcosa tra le mani, con una storia, con un messaggio: “Quando meno diventa più”. E sì, lo dico con sincerità: ero davvero emozionato. Emozionato perché lì dentro non c’era solo un autore… c’era il ragazzo che anni fa sedeva tra quei banchi, con sogni, dubbi, paure. E oggi quel ragazzo è tornato per dimostrare che anche quando parti con “meno” puoi arrivare a qualcosa di grande».
«Mi è piaciuto molto incontrare gli attuali studenti della scuola – è il commento di Mirko – mi è piaciuto soprattutto aver la possibilità di raccontare come proprio in una delle loro aule, 10 anni fa, è nato il movimento antibullismo giovanile Mabasta, che oggi è una vera e propria Cooperativa sociale e che vede impegnati circa 90 giovani di 14-17 anni in diverse regioni che ogni giorno vanno nelle classi in tutta Italia ad incontrare ragazzi come loro. Ho avuto l’occasione per dire loro che è importante “fare” (il verbo che ho sentito ripetere mille volte dal prof. Manni), mettersi in gioco ed essere proattivi. I giovani hanno tutti delle grandi potenzialità e con l’impegno, la costanza e la voglia di fare posso raggiungere traguardi inimmaginabili, proprio come era inimmaginabile che io un giorno potessi scrivere un libro e presentarlo in una scuola».
Entrambi sono partiti dalla propria vita e dal loro vissuto per raccontare, in modo semplice e diretto, che i problemi e le difficoltà non solo non sono dei limiti ma possono addirittura trasformarsi in una forza fuori dal comune, in grado di aiutare gli altri ad affrontarle e superarle.
Entrambi hanno tenuto a sottolineare che iI ricavato dalle vendite dei libri sono destinati ad associazioni sociali, rispettivamente, “Mabasta” e “Cuore e Mani Aperte”.


