Sette esoteriche e falsi santoni: Mario Contino torna a mettere in guardia dagli inganni dell’occulto

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Dopo anni di studio e di ricerca sul campo, e dopo aver affrontato più volte l’argomento in televisione, alla radio e sulle pagine di riviste e quotidiani nazionali, il noto saggista Mario Contino torna sul tema delle sette esoteriche e dei falsi santoni. Gli ultimi fatti di cronaca hanno riacceso il dibattito e riportato l’attenzione su un fenomeno che, secondo il ricercatore, non dovrebbe essere affrontato con superficialità.

Mario Contino conosce da vicino il mondo dell’esoterismo. Da decenni studia tradizioni, credenze, pratiche e fenomeni legati alla cultura esoterica, confrontandosi con testimonianze e realtà molto diverse tra loro. Un percorso che negli anni lo ha portato ad approfondire questi argomenti anche attraverso contatti diretti con alcune realtà settarie presenti in Italia, maturando una conoscenza concreta di dinamiche e ambienti che spesso rimangono lontani dall’attenzione del grande pubblico.

Oggi, alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno riacceso l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno delle sette e dei presunti santoni, Contino torna a ribadire un concetto che ha già espresso in numerose occasioni: l’interesse per l’esoterismo è una cosa, la manipolazione delle persone è un’altra.

Non tutte le persone che si avvicinano all’esoterismo appartengono a gruppi pericolosi e non ogni pratica esoterica può essere ricondotta al fenomeno delle sette. Esistono tradizioni, studi e percorsi personali che fanno parte della storia culturale di molti popoli. Il problema nasce quando una figura “carismatica” pretende di diventare l’unico punto di riferimento per chi la segue, arrivando a condizionarne le scelte, le relazioni, il patrimonio o la vita privata dei gregari.

È in questi casi che, secondo Contino, bisogna prestare particolare attenzione.

«Il problema non è l’esoterismo in sé. Il problema nasce quando qualcuno utilizza l’esoterismo per ottenere potere sulle altre persone. Una cosa è studiare una tradizione, credere in determinati principi o seguire un percorso spirituale; altra cosa è convincere una persona che senza il proprio maestro non possa più vivere, decidere o affrontare i propri problemi».

Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio le persone che si presentano come maestri, guaritori, sensitivi o depositari di conoscenze speciali.

In alcuni casi, il rapporto può iniziare in maniera apparentemente innocua: una consulenza, un rituale, una promessa di protezione, ecc.. Il rischio arriva quando il rapporto diventa progressivamente più stretto e la persona finisce per affidare al presunto maestro decisioni che dovrebbero rimanere esclusivamente nelle proprie mani.

Anche le richieste economiche possono diventare un campanello d’allarme, soprattutto quando aumentano nel tempo o vengono giustificate attraverso minacce, paure e presunti effetti negativi derivanti dal mancato rispetto delle indicazioni ricevute.

Secondo Contino, è proprio la vulnerabilità delle persone a rendere questo fenomeno particolarmente delicato. Chi attraversa un momento difficile può essere più facilmente attratto da qualcuno che promette risposte immediate, o una soluzione definitiva al suo problema.

Per il ricercatore, la prima forma di difesa resta molto semplice: continuare a porsi delle domande.

Chiunque può e deve essere messo in discussione, anche quando appare particolarmente carismatico o gode di grande seguito. Prima di affidare denaro, decisioni personali o aspetti importanti della propria vita a qualcuno, è necessario verificare le sue affermazioni e prestare attenzione ai comportamenti.

«Bisogna conservare la propria libertà di pensiero. Se qualcuno pretende che non si possa mettere in discussione ciò che dice, oppure cerca di allontanare una persona dalla famiglia e dagli amici, siamo già davanti a un segnale che non dovrebbe essere ignorato».

Contino sottolinea anche l’importanza di parlare di questi argomenti senza pregiudizi. Conoscere l’esoterismo, l’occultismo, le loro simbologie, le pratiche e le dinamiche che possono svilupparsi attorno a determinati ambienti significa acquisire strumenti utili per comprendere realtà che, in alcuni casi, rimangono poco conosciute e possono essere utilizzate proprio facendo leva sull’ignoranza di chi vi si avvicina.

Il sapere è anche una forma di difesa. Conoscere ciò che si nasconde dietro determinate pratiche, capire come funzionano alcuni meccanismi di suggestione e riconoscere i segnali di una possibile manipolazione (la cosiddetta psicologia nera) può aiutare una persona a non cadere vittima di chi sfrutta la paura, la credulità o la fragilità altrui.

Eppure, secondo Contino, chi decide di studiare seriamente questi argomenti si trova ancora troppo spesso davanti a un pregiudizio: l’esoterismo, l’occultismo, il folklore, vengono liquidati come semplice superstizione e chi se ne occupa viene automaticamente associato al mondo della credulità o del sensazionalismo. Un atteggiamento che finisce per relegare la ricerca in una nicchia e, paradossalmente, lascia proprio nell’ombra quelle realtà che sarebbe invece utile conoscere.

«Studiare l’esoterismo non significa necessariamente crederci. Significa anche conoscere una parte della storia e della cultura umana, comprenderne simboli, linguaggi e pratiche. Se non conosciamo questi ambienti, rischiamo di lasciare campo libero a chi li utilizza per ingannare gli altri. Il sapere è potere, ma è anche uno strumento di difesa».

Per Mario Contino, quindi, raccontare questi temi significa anche portare alla luce ciò che spesso rimane nascosto, senza trasformarlo in spettacolo e senza cadere nell’errore opposto di ridurre tutto a superstizione. La conoscenza, accompagnata dalla capacità critica, può diventare il modo più efficace per distinguere una ricerca autentica da chi utilizza l’esoterismo come strumento di controllo, profitto o manipolazione.

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