CAURA: Il grosso granchio che divenne un’identità  

Da Leggere

di Luca Santoro 

Inizialmente, questo soprannome non apparteneva al nucleo  familiare diretto; fu invece adottato o, per meglio dire, attribuito ad altri  rami parentali solo in un secondo momento.  

 L’etimologia popolare di questo appellativo è un divertente  aneddoto legato a un antenato che, a quanto pare, commise un clamoroso  errore – ovvero, “prese un grosso granchio”. La chiave di lettura sta nel  dialetto locale, dove l’animale marino in questione è chiamato “caura”.  

 

 Ancora oggi, questo nomignolo dialettale è ufficialmente e  indissolubilmente legato alla famiglia Petrachi all’interno della comunità  di Melendugno. Il soprannome “Caura” identifica in particolare i suoi  cinque membri: il Sig. Paolo, la Sig.ra Luisa (detta Lisa), il Sig. Niceta  (detto Teta), il Sig. Salvatore (detto Totu) e la Sig.ra Maria Assunta.  

 Nonostante l’origine indiretta, questa associazione è ormai un  elemento distintivo e riconosciuto dell’identità familiare nel paese.

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