La “Festa di San Nicola”, patrono di Specchia, nell’inventario del patrimonio culturale immateriale pugliese

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La Parrocchia Beata Vergine Maria di Specchia comunica che con Determina n.421 del 27/10/2026 è stata sancita l’iscrizione ufficiale della Festa di San Nicola Vescovo (Santo Patrono di Specchia) nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia, inserimento  avvenuto ai sensi dell’articolo 2 della Convenzione UNESCO del 2003, nella sezione “Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi”, attraverso un procedimento valutativo dei funzionari del Dipartimento regionale del Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.

La documentazione ufficiale e le mappe del patrimonio culturale della Puglia sono disponibili per la consultazione sul portale CartApulia. Entrare a far parte dell’Inventario regionale non è solo un titolo formale: significa accertare l’anima storica e identitaria della festa patronale, proteggere le radici nel tempo e schiudere nuovi orizzonti per la sua valorizzazione culturale ed educativa. Al contempo, impegna la comunità a una responsabilità condivisa nel proteggere e tramandare questo tesoro intangibile. È un traguardo di portata straordinaria che premia la profonda devozione, la storia e la coesione sociale di una celebrazione da sempre custodita nel cuore dei cittadini di Specchia.

L’istanza di inventariazione, inoltrata nel giugno scorso, da Don Antonio Riva, Parroco di Specchia,  è stata curata da Maurizio Antonazzo, giornalista e consulente di sviluppo locale, dal Prof. Giovanni Perdicchia, esperto di arte e di storia locale e da Lorenzo Vincenti, fotografo professionista, attraverso un’accurata ricerca storica, un ascolto attivo della comunità e un dialogo costante con tutti i protagonisti della comunità, è nato un cammino condiviso. Un itinerario che ha permesso di far emergere e valorizzare gesti, riti e tradizioni che Specchia custodisce ed esprime con orgoglio da generazioni.

A Specchia, ogni secondo fine settimana di maggio, la Parrocchia, attraverso un Comitato costituito  annualmente, organizza la Festa patronale di San Nicola Vescovo. Come scriveva il compianto storico locale, Prof. Antonio Penna, in “Chiese e Palazzi di Specchia”, non si conosce quando sia abbia avuto origine a Specchia il culto per il santo, le cui ossa furono traslate a Bari il 9 maggio 1087. Il frate francescano, Luigi Tasselli, nell’opera “Antichità di Leuca”, risalente al 1693, citava esplicitamente il Santo come Protettore della comunità specchiese. In un manoscritto conservato nell’archivio parrocchiale locale, datato 26 luglio 1897, si legge che mons. Luigi Pugliese, allora vescovo di Ugento, su richiesta del clero e del popolo di Specchia, confermò la concessione fata dal Papa Leone XIII per la celebrazione della messa in onore di San Nicola e degli Uffici divini nella seconda domenica di maggio, come già permesso all’arcidiocesi di Bari.

La festa patronale  di San Nicola a Specchia  è un evento che trasforma il borgo in un palcoscenico dove il sacro incontra lo spettacolo tipico della tradizione salentina. Sebbene mantenga i tratti classici delle feste patronali salentine, possiede delle specificità estetiche e ritmiche che la rendono unica nel panorama locale: la processione con  la statua in cartapesta, risalente al 1878,raffigurante San Nicola benedicente secondo il rito romano, le luminarie, i fuochi pirotecnici, la fiera, la benedizione con la Santa Manna di San Nicola proveniente dalla Basilica Pontificia di San Nicola e la simbolica consegna della chiave del paese al Santo Patrono da parte del primo cittadino.

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