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giovedì, Aprile 3, 2025

Un dono di Natale per il decoro urbano: posacenere tascabili per un ambiente più pulito

Da Leggere

Gentile Direttore,
questa lettera intendila rivolta idealmente anche a Babbo Natale (intendendo coloro i quali elargisconodoni), se sono ancora in tempo, perché esaudisca un desiderio che, in fondo, riguarda la collettività:regalare ai fumatori/trici un posacenere tascabile, preferibilmente quello schiacciato, poco ingombrante e deformante tasche e taschini di indumenti maschili e femminili, ideale da mettere in borsa e nel borsello.
Se poi, al momento della distribuzione, si spiega la ragione e l’utilità del regalo, il medesimo momento risulterà altamente educativo: si farà comprendere che la strada è di tutti ed è mortificante vederla oltraggiata ovvero insozzata con centinaia e centinaia di mozziconi. Li ho visti gettare in Piazza Duomo, luogo sacro per antonomasia, e li trovo nei parchi urbani dove si va per respirare aria incontaminata!
Contro questa cattivissima abitudine, sto conducendo, purtroppo in solitudine, una sorta di missione da almeno un anno; quest’estate ho raccolto centinaia e centinaia di mozziconi lasciati sulla spiaggia e, mi creda, non soltanto da giovani bagnanti.
In città, appena vedo qualcuno che si accinge a compiere l’incauto gesto, mi avvicino e cerco di dissuaderlo.
Alcune volte lo convinco a riconoscersi zozzone e incivile, altre volte mi rispondono con considerazioni inopportune, dimostrandosi cafone e buzzurro; altri, come le donne, reagiscono con atteggiamenti che mi lasciano perplessa e incredula di tanta, palpabile ignoranza, che dimostra mancanza di solidarietà e coerenza!
Ho cercato di interessare le confederazioni/associazioni di categoria, legate al settore della ristorazione, perché facciano da tramite verso i gestori dei rispettivi locali e inducano i clienti ad essere rispettosi dell’ambiente e non gettare a terra i mozziconi dopo la consumazione (o indurli a mettere un posacenere fuori dagli stessi?!) e, inoltre, non lasciare, dove capita, le bottiglie vuote di birra, le lattine o i bicchieri con dentro la fetta di limone e la cannuccia). Roba da terzo mondo!!! Non hanno risposto all’invito, neppure per presa visione. Forse hanno pensato che la richiesta sia partita da un’extraterrestre!
Purtroppo molti hanno smarrito il senso del decoro, del rispetto (verso sé stessi), della bellezza; vestono un abito che non si logora e che ha l’etichetta dell’indifferenza, del pressappochismo, dell’incuria, della noncuranza verso l’ambiente di residenza. Che strano paradosso!
Urge scuotere questa vergognosa dilagante apatia. Sempre più spesso. Per ridurla fino ad annientarla.
Come? Con l’arma sottile della persuasione, del parlarne ad ogni occasione; con i mezzi che ognuno di noi possiede. Sto chiedendo di darmi una mano. Per non agire in solitudine e inventarci una strategia di comunicazione.
Grazie per la cortesia. Ci conto. E speriamo bene.
Rossella Barletta

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