Lecce – Roma: Ci vuole la Pazienza di Giobbe

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Tonio Rollo
Tonio Rollo
Docente di religione cattolica e giornalista

Nella Bibbia, in particolare nell’Antico Testamento, c’è un libro profetico che ha come protagonista un uomo che all’inizio ha tutte le fortune, ma poi con il passare del tempo nonostante le disgrazie che gli capitano continua ad avere pazienza: la celebre pazienza di Giobbe.

Ecco i tifosi del Lecce quest’anno si ha l’impressione che debbano vestire i panni di Giobbe. Devono avere pazienza. Calciatori buoni che vanno via: Pazienza! Altri che arrivano e si devono adattare alla squadra e al modulo: Pazienza! Alcuni di questi promettono bene, perché hanno potenzialità… Pazienza! Ci sono per giunta gli infortuni che capitano: Pazienza, sono cose che succedono. Bisogna capire che siamo all’inizio del campionato e come si è soliti dire: Bisogna avere Pazienza. E poi come si sa… è proprio la Pazienza ad essere la virtù dei forti.

Ma venendo all’oggi: Lecce contro la Roma: Pazienza! Non sono poi queste le partite che vanno vinte per salvarsi. Quella pazienza che non ha avuto la squadra di Gasperini a segnare: appena tre minuti. Tutto grazie alla gentile concessione della difesa della squadra di Di Francesco. Anche se certamente non è stato l’unico regalo offerto ai capitolini.

Quanto visto in campo sono due squadre molto diverse. Una che imposta, gioca, dribbla, contrasta, fa passaggi a memoria, tira e, soprattutto, segna. L’altra invece, arranca, non fraseggia, non azzecca i passaggi, non sa dove andare, non vince un rimpallo, tira poco in porta e, quindi, non segna.

Il quattro a zero è alla fine è perfino un risultato bugiardo, tanta è stata la differenza vista. Due squadre diverse, di categorie diverse. La difesa del Lecce rispetto a Venezia ha fatto qualche passo indietro; il centro campo fatica molto a trovare un senso; l’attacco poi si è trovato a sbattere contro un muro, appena qualcuno riusciva ad avvicinarsi alla tre quarti si trovava di fronte ad un plotone di avversari e mai un compagno di squadra. I leccesi in qualche occasione hanno tentato a passare, hanno insistito con la palla ai piedi, ma come particelle di sodio non hanno trovato nessuno.

Unica conferma il solito Falcone che ha evitato un risultato ancora più pesante. Santa Pazienza!

Nel finale si sono visti i nuovi arrivati, ma giudicarli…bisogna avere un po’ di pazienza. Comunque anche Giobbe secondo il testo sacro alla fine perse la pazienza.

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