Ereditare, interpretare, tramandare: presentato il programma della festa di San Rocco 2026 a Torrepaduli

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Novità di quest’anno la residenza artistica Cerchio Vivo. Il 15 e 16 agosto il cuore delle celebrazioni religiose e civili

 

Ereditare, interpretare, tramandare. Sono le tre parole attorno alle quali prende forma la Festa di San Rocco 2026 a Torrepaduli: una celebrazione che rinnova la fede e la devozione verso il Santo, richiamando ogni anno pellegrini da ogni dove, e insieme si interroga sulla responsabilità di custodire e trasmettere il patrimonio culturale nato intorno alla Ronda.

I solenni festeggiamenti, in programma dal 14 al 17 agosto, sono organizzati dal Santuario di San Rocco di Torrepaduli e dal Comitato Feste San Rocco Torrepaduli, con il patrocinio del Comune di Ruffano, in collaborazione con ODV Kairòs, Associazione Turre Mia e Diciottesimo Meridiano APS.

La grande novità di quest’anno è Cerchio Vivo, la prima residenza artistica di Torrepaduli, in programma dal 10 al 14 agosto. Non un semplice appuntamento di avvicinamento alla Festa, ma il valore aggiunto dell’edizione 2026 e la forma concreta assunta dal lavoro di recupero, studio e trasmissione avviato nel corso dell’anno intorno alla Ronda di San Rocco.

Il programma religioso e civile è stato presentato nella Sala Callisto del Santuario durante un incontro pubblico in cui sono intervenuti don Luca Roberto, rettore del Santuario di San Rocco; Antonio Carrara, presidente delegato del Comitato Feste; Pamela Daniele, assessora alle Tradizioni popolari del Comune di Ruffano; Serena Pellegrino, danzatrice e docente di pizzica pizzica; Davide Monaco, ricercatore di danze armate popolari; Gioele Nuzzo, componente della Consulta degli studenti del Conservatorio di Lecce; e Chiara Germani, in rappresentanza del Coro Popolare di Ruffano e Torrepaduli.

La conferenza ha restituito l’immagine di una Festa costruita attraverso un lavoro collettivo, nel quale la dimensione religiosa e quella culturale non procedono separatamente. La devozione verso San Rocco continua a essere il centro capace di riunire la comunità, mentre intorno alla Ronda prende forma un percorso che prova a conoscere più profondamente la tradizione per consegnarla consapevolmente alle generazioni future.

«La Festa di San Rocco abbraccia l’intera comunità salentina nella sua fede e nella sua devozione e ogni anno accoglie fedeli, gruppi e pellegrini provenienti da territori diversi – sottolinea don Luca Roberto –. Dare a questo evento il valore che merita significa lavorare insieme durante tutto l’anno. Il Santuario, la comunità, il Comitato e le associazioni del territorio stanno costruendo una rete che unisce quanti hanno a cuore San Rocco. È un lavoro corale che nasce dalla fede e trova nella collaborazione la forza per continuare a crescere».

«Custodire una tradizione non significa limitarsi a ripeterla – aggiunge Antonio Carrara, presidente delegato del Comitato Feste –. Occorre conoscerne le radici, comprenderne i significati e creare le condizioni perché possa essere tramandata. Il lavoro intrapreso quest’anno guarda proprio in questa direzione: recuperare la memoria della Festa, metterla in dialogo con il presente e affidarla alle nuove generazioni. Cerchio Vivo rappresenta il risultato più evidente di questo impegno».

Cerchio Vivo: la prima residenza artistica di Torrepaduli

Cerchio Vivo nasce dal percorso di riflessione avviato questo inverno da Odv Kairòs attorno alla Ronda di San Rocco. Il suo nome richiama il cerchio fisico e simbolico nel quale la tradizione prende forma: uno spazio di incontro, ascolto e relazione che custodisce una memoria antica, ma continua a vivere attraverso i corpi, il ritmo, la danza e la partecipazione. Proprio da questa idea e dall’obiettivo del tenere in vita la tradizione e tramandarla al futuro, nasce un progetto che, per la durata di quattro giorni, accoglierà quanti vorranno assorbire le pratiche che danno vita alla ronda.

Dal 10 al 14 agosto, la residenza si svilupperà infatti attraverso tre momenti principali, dedicati alla pizzica pizzica, al tamburello e alla danza scherma salentina.

Martedì 11 agosto, “La traccia e l’identità” sarà dedicata alla pizzica pizzica, sotto la guida di Serena Pellegrino. Serena D’Amato, danzatrice, insegnante e interprete tra le figure più riconosciute della tradizione salentina, condurrà un laboratorio dedicato ai codici della danza e alla libertà espressiva. Serena Pellegrino, danzatrice e docente con una formazione coreutico-musicale, guiderà invece un lavoro di ricerca coreografica nel quale tecnica, ascolto del corpo e consapevolezza della tradizione entreranno in dialogo. La giornata comprenderà anche il talk “Residenze di Puglia: visioni e territori” e il concerto degli Asheblasta.

Mercoledì 12 agosto, con “Officina del ritmo”, il centro del lavoro sarà il tamburello. Gioele Nuzzo coordinerà la giornata ed affronterà “Il corpo dello strumento”. Donato Nuzzo guarderà alla sua evoluzione progressiva e Rocco Luca alla radice tradizionale. Nel pomeriggio Angelo Urso, insieme ai Tamburellisti di Torrepaduli, guiderà “Ritmo coi segni”, un’esperienza di improvvisazione collettiva applicata proprio al tamburello. Il contrabbassista e compositore porterà così a Torrepaduli un percorso artistico di caratura internazionale, ispirato a esperienze capaci di trasformare la composizione istantanea in ascolto, relazione e partecipazione. La giornata si concluderà con un approfondimento sul tamburello di Torrepaduli e una performance aperta.

Giovedì 13 agosto, “Rond’aperta” sarà dedicata alla danza scherma salentina. Davide Monaco, della Compagnia di Danza Scherma Salentina, condurrà la giornata con un laboratorio sulle tecniche della scherma, attraversandone il rapporto con gli antichi duelli, la danza e lo sport. Il lavoro proseguirà con un laboratorio coreutico-musicale nel quale la danza scherma salentina incontrerà il tamburello, per culminare nell’aperitivo con i maestri della Compagnia di Scherma Salentina e nell’apertura della ronda.

Il percorso confluirà venerdì 14 agosto in una giornata di rilettura collettiva, scambio e restituzione. Alle ore 21, in Largo San Rocco, “Cerchio Vivo: la residenza si fa Festa” aprirà il confronto alle tradizioni della scherma popolare del Sud Italia con la speciale presenza di due ospiti d’eccezione: l’Accademia dei Cavalieri di Onore e Umiltà di Manfredonia e ANCOBAT di Catania. Due esperienze che hanno già sviluppato percorsi di ricerca, sistematizzazione e trasmissione delle arti popolari del bastone e del coltello e che offriranno a Torrepaduli modelli di prassi con i quali confrontare il lavoro avviato sulla propria tradizione.

Le adesioni all’iniziativa sono ancora aperte, con contatto telefonico al 328 223 3833.

Il programma religioso

Dal 6 al 14 agosto il Santuario ospiterà la novena in onore di San Rocco, dedicata alle opere di misericordia corporale e animata dalle parrocchie della Forania di Taurisano. Le celebrazioni saranno accompagnate da momenti di preghiera e accoglienza dei pellegrini, con la disponibilità dei sacerdoti per il sacramento della Penitenza.

Sabato 8 il cenacolo eucaristico animato dalla comunità carismatica.

Venerdì 14 agosto, alle 20.15, è prevista l’accoglienza dei gruppi di pellegrini. Sabato 15 agosto, nella Solennità di Maria Santissima Assunta in cielo, le messe saranno celebrate alle 6, 7, 8, 9 e 10 nel Santuario e alle 11 nella Chiesa Madre. Alle 18 e alle 19 la celebrazione delle sante messe nei primi vespri della solennità di San Rocco. Alle 21 partirà la solenne processione con il simulacro del Santo e la tradizionale intorciata per le strade della comunità.

Domenica 16 agosto, Solennità di San Rocco, l’accoglienza dei pellegrini inizierà alle 5.45. Dopo le messe delle 6, 7, 8 e 9, alle 10.30 il simulacro sarà trasferito dal Santuario alla Chiesa Madre. Alle 11 sarà celebrato il solenne pontificale presieduto da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca. Seguiranno le messe delle 18 e delle 19.30. Lunedì 17 agosto sarà la giornata del ringraziamento.

Il programma civile

Dal 14 al 16 agosto Torrepaduli ospiterà anche la quarta Rassegna dei Madonnari, mentre il 15 e il 16 agosto tornerà la tradizionale Fiera Mercato.

Il 15 agosto il Concerto bandistico “Città di Ruffano” accompagnerà l’intera giornata. Alle 23 si terrà lo spettacolo pirotecnico, al quale seguirà fino all’alba “La Notte delle Ronde e della Danza Scherma”.

Il 16 agosto si aprirà alle 10.30 con una coreografia di fumi colorati. Durante la giornata si esibirà l’Orchestra di fiati “Città di Termoli”. Dalle 21 la musica coinvolgerà diversi luoghi di Torrepaduli: il concerto sulla cassa armonica in Largo San Rocco, Federico Laganà e Roberto Esposito in piazza Carmelitani, la street band nel centro storico e il quartetto “Finestre Sonore” del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, in piazzetta San Leonardo. Una jam session finale riunirà gli artisti in piazza Carmelitani.

Il 17 agosto, alle 21.30 in Largo San Rocco, i Tamburellisti di Torrepaduli presenteranno “La terra del tamburello”, con la partecipazione del Coro Popolare di Ruffano e Torrepaduli e di Angelo Urso con il corpo dei tamburelli.

La Festa di San Rocco si presenta così non soltanto come l’appuntamento devozionale più atteso dell’estate salentina, ma come il punto nel quale fede, memoria e partecipazione tornano a incontrarsi. Un patrimonio ricevuto in eredità che chiede di essere compreso, vissuto e riconsegnato. Un cerchio che, ancora una volta, continua.

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